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	<title>Avvenimenti Iblei &#187; Confindustria Sicilia</title>
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		<title>Palermo: emergenze rifiuti e&#8217; &#8220;finanziaria&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 12:45:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[PALERMO 22 Luglio 2010 – Si sono riuniti oggi in Confindustria Sicilia gli operatori industriali del ciclo integrato dei rifiuti per analizzare la situazione del settore alla luce della riforma regionale degli Ato rifiuti e dell’ordinanza nazionale di Protezione civile, che trasferisce ai poteri straordinari del commissario per la Sicilia alcune competenze che il governo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PALERMO 22 Luglio 2010 – Si sono riuniti oggi in Confindustria Sicilia gli operatori industriali del ciclo integrato dei rifiuti per analizzare la situazione del settore alla luce della riforma regionale degli Ato rifiuti e dell’ordinanza nazionale di Protezione civile, che trasferisce ai poteri straordinari del commissario per la Sicilia alcune competenze che il governo regionale aveva inserito nella riforma.<br />
La riunione si è conclusa con la constatazione che in Sicilia l’emergenza, prima che dalla mancanza di infrastrutture, è causata dalla mancanza di liquidità, originata dal noto problema dell’evasione e della mancata riscossione della Tarsu, in alcuni casi oggetto di forti censure da parte della Corte dei Conti.<br />
E’ stato ricordato che l’assessore regionale ai Servizi di pubblica utilità, Pier Carmelo Russo, con due circolari dello scorso mese di giugno, ha evidenziato tale anomalia riguardo ai precedenti esercizi finanziari e al fatto che spesso gli Ato non approvano da anni i bilanci, e ha richiamato i Comuni e gli Ato, e per essi i revisori dei conti, all’obbligo di applicare la legge con specifico riferimento alla formazione ed all’approvazione dei bilanci, adempimento indispensabile per assicurare la totale copertura dei costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.<br />
Gli imprenditori associati a Confindustria Sicilia devono purtroppo rilevare che, pur in presenza di numerosi casi di enti locali che non hanno rispettato tale richiamo, i dirigenti regionali che ne hanno la responsabilità non hanno ancora attivato i poteri ispettivi e sostitutivi che questo governo regionale ha previsto nella legge di riforma.<br />
A queste condizioni il settore conoscerà emergenze continue che i controllori non vogliono risolvere alla radice, ovvero nel rapporto poco chiaro tra Ato e Comuni.<br />
E’ dalla mancanza dei controlli e dalla mancata applicazione dei poteri sostituivi previsti dalla legge di riforma che scaturiscono effetti distorsivi a danno dei cittadini e delle imprese che pagano  il servizio: in alcune parti del Paese si riesce a gestire il servizio di 86.000 abitanti impiegando 22 addetti, mentre in Sicilia si assiste a casi in cui il servizio per 198.000 abitanti viene assicurato con 380 addetti.</p>
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		<title>Palermo: solidarietà di Confindustria al procuratore di Palmi</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 23:32:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[PALERMO 21 Luglio 2010 – Il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello, e il presidente di Confindustria Messina, Ivo Blandina, in una nota congiunta hanno espresso vicinanza e solidarietà al Procuratore della Repubblica di Palmi, Giuseppe Creazzo, per la vile intimidazione di cui è stato oggetto. “Tale atto &#8211; hanno scritto Lo Bello e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PALERMO 21 Luglio 2010 – Il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello, e il presidente di Confindustria Messina, Ivo Blandina, in una nota congiunta hanno espresso vicinanza e solidarietà al Procuratore della Repubblica di Palmi, Giuseppe Creazzo, per la vile intimidazione di cui è stato oggetto.<br />
“Tale atto  &#8211; hanno scritto Lo Bello e Blandina &#8211; non può che essere frutto del disperato tentativo di chi si oppone con le minacce allo stato di diritto, ritenendo di intimorire con atti vigliacchi chi opera per ripristinare  la legalità”.<br />
Lo Bello e Blandina concludono la nota ringraziando il Dr. Creazzo per l’impegno e la professionalità che, con tutti i suoi colleghi, continua a profondere nel  delicato lavoro che svolge, seppur in condizioni organizzative e ambientali difficili.</p>
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		<title>Roma: solidarietà a Lo Bello, Montante, e Lari</title>
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		<pubDate>Fri, 28 May 2010 00:26:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Antonella Serafini ROMA 27 Maggio 2010 – “Condanniamo il vile gesto di intimidazione di stampo mafioso recapitato ieri al presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello, al vicepresidente Antonello Montante ed al Procuratore di Caltanissetta Sergio Lari&#8221;. Lo dichiara Giorgio Cappello, presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria Sicilia. “Invitiamo e incoraggiamo questi uomini ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <em>Antonella Serafini</em></p>
<p>ROMA 27 Maggio 2010 – “Condanniamo il vile gesto di intimidazione di stampo mafioso recapitato ieri al presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello, al vicepresidente Antonello Montante ed al Procuratore di Caltanissetta Sergio Lari&#8221;. Lo dichiara Giorgio Cappello, presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria Sicilia.<br />
“Invitiamo e incoraggiamo questi uomini ad andare avanti su questa strada senza paura alcuna – aggiunge Cappello &#8211; . Siamo certi e convinti di avere lo Stato e le forze dell&#8217;ordine al nostro fianco. La strada è stata ormai tracciata e non sarà un vile gesto di intimidazione a fermare la rivoluzione copernicana avviata da Confindustria Sicilia contro il fenomeno mafioso e criminale”.<br />
&#8220;Non lasceremo soli Montante e Lo Bello e siamo al fianco del procuratore Lari – conclude Cappello &#8211; . I Giovani imprenditori di Confindustria Sicilia supporteranno ogni iniziativa per estirpare il fenomeno mafioso dai nostri territori e proseguiranno senza freno alcuno l’impegno per liberare il tessuto economico e produttivo siciliano da mafia e malaburocrazia”.<br />
Anche Francesco Crimaldi, presidente dell’Aiop Caltanissetta, l’associazione dell’ospedalità privata, esprime solidarietà al procuratore della Repubblica Sergio Lari, al presidente della Camera di commercio e della Confindustria nissene Antonello Montante e al presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello, per i gravi messaggi intimidatori ricevuti.<br />
“Con la solita modalità, vile e anonima – dichiara Crimaldi &#8211; , la mafia e i suoi amici intendono intimidire e colpire la magistratura e l&#8217;espressione più sana dell&#8217;impresa, e tutto questo a Caltanissetta, dove queste forze hanno rappresentato e rappresentano un presidio di legalità a fianco del quale la società civile e le forze sociali devono stare, senza se e senza ma. La mafia inquina la vita dei siciliani e va combattuta senza cedimenti, ne va del futuro della Sicilia e di tutte le persone oneste che rifiutano le logiche e i disvalori di questi criminali”.<br />
Il presidente dell’Ance Sicilia, Salvo Ferlito, a nome del Comitato di presidenza e di tutti gli imprenditori edili siciliani, esprime solidarietà al procuratore di Caltanissetta Sergio Lari, al presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello e al delegato nazionale di Confindustria per la legalità, Antonello Montante.<br />
“Non possono e non devono essere questi gesti vigliacchi – ha commentato Ferlito – a fermare il coraggioso movimento di reazione all’oppressione mafiosa, generato dalla ribellione del nostro sistema, che ha raccolto il mondo delle costruzioni e dell’industria attorno all’impegno di magistratura e forze dell’ordine nella lotta ai boss e che ha finito per espandersi a livello nazionale. Invito Lari, Lo Bello e Montante a proseguire la loro azione – ha concluso Ferlito – certi di sapere che siamo con loro per proseguire un impegno di rinnovamento culturale, certamente difficile ma non per questo impossibile, che consentirà di sradicare dall’economia e dalla società i condizionamenti di criminali, prepotenti e parassiti”.</p>
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		<title>Palermo: Confindustria incontra Lombardo, contrastare intermediazione parassitaria</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 00:48:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[di Antonella Serafini PALERMO 21 Aprile 2010 &#8211; “Dalla Legge Finanziaria ci aspettiamo semplicemente che contenga segnali concreti di discontinuità rispetto al passato in materia di contenimento della spesa pubblica, bloccando nuove assunzioni a tempo indeterminato ed evitando la creazione di nuovo precariato non più sostenibile dalla finanza pubblica, prevedendo norme, invece, che contribuiscano ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <em>Antonella Serafini</em></p>
<p>PALERMO 21 Aprile 2010 &#8211; “Dalla Legge Finanziaria ci aspettiamo semplicemente che contenga segnali concreti di discontinuità rispetto al passato in materia di contenimento della spesa pubblica,  bloccando nuove assunzioni a tempo indeterminato ed evitando la creazione di nuovo precariato non più sostenibile dalla finanza pubblica, prevedendo norme, invece, che contribuiscano ad accelerare la spesa per investimenti sia pubblici che privati”.<br />
“Subito dopo, Confindustria Sicilia è dell’avviso che la situazione complessiva dell’economia siciliana richieda l’istituzione di un tavolo di confronto  tra Governo e Parti Sociali per affrontare con  urgenza le questioni sul tappeto”.<br />
Lo dichiarano il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello, e il vice Antonello Montante,  a margine dell’incontro che Confindustria Sicilia ha avuto a Roma presso la sede della Regione Siciliana col governatore Raffaele Lombardo, su suo invito.<br />
Il tavolo di confronto con il Governo, secondo Confindustria Sicilia, in primo luogo dovrà affrontare la rimodulazione delle risorse extraregionali, comunitarie e nazionali (ordinarie e FAS).<br />
Attualmente solo per i programmi regionali (FESR, FSE, PSR) che  utilizzano risorse comunitarie si contano oltre 300 linee di intervento, che ingolfano i vari dipartimenti e producono solo dispersione delle risorse. Sul P.O. FESR, 6,5 miliardi di dotazione finanziaria, si registrano pagamenti per soli 397 milioni di euro, appena il 6%,  per la maggior parte effettuati sui Fondi Jessica e Jeremie, che ha consentito di evitare il disimpegno automatico nel dicembre 2009.<br />
La rimodulazione della programmazione comunitaria dovrà essere caratterizzata da una visione strategica unitaria con le risorse FAS 2007-2013, che oggi si caratterizzano per un eccessivo sbilanciamento su presunte priorità  come la “valorizzazione delle risorse umane” (246 milioni di euro) e “ valorizzazione degli attrattori culturali e territoriali” (903 milioni di euro), senza  contare i cosiddetti progetti di interesse strategico regionale da finanziare con fondi FAS 2000-2006 che sempre sulle priorità  “valorizzazione delle risorse umane” e “attrattori culturali.” prevedono impegni rispettivamente per  666 milioni di euro e 254 milioni di euro. Tali presunte priorità sommano complessivamente 2,069 miliardi di euro.<br />
E’ indubbio che la rimodulazione dovrà tenere conto di un diverso e produttivo impiego di tali risorse.<br />
Altra priorità dovrà riguardare la semplificazione amministrativa e dovrà avere come conseguenza immediata lo snellimento delle procedure e degli iter autorizzativi, potenziando adeguatamente e strutturalmente settori strategici dell’Amministrazione regionale  (ambiente, energia, attività produttive). Abbiamo la massima attenzione per l’ambiente, ma bisogna rispondere alle aziende nei tempi previsti dalla legge (180 giorni come tempo massimo), con un  “si” o  con un “no” , ovviamente motivato.<br />
Oggi  cittadini ed imprese non ricevono risposte nei tempi dovuti e ciò mina la credibilità della Regione, disincentiva l’attrazione degli investimenti che vengono dirottati verso altre aree a causa dei tempi autorizzativi eccessivamente lunghi.<br />
A proposito di semplificazione amministrativa, Confindustria Sicilia ha proposto l’abrogazione dell’art.65 della l.r.9/2009 che stabilisce che i decreti  riguardanti le direttive assessoriali (e quindi i relativi bandi) riguardanti i regimi d’aiuto debbano essere emanati previo parere della competente Commissione legislativa dell’ARS, da rendersi entro 10 giorni dall’assegnazione della relativa richiesta da parte del presidente dell’Assemblea.<br />
Oggi in media si impiegano tre mesi prima che tale parere sia reso. Bisogna distinguere tra funzione legislativa ed amministrativa. L’Assemblea deve pronunciarsi sulle linee strategiche che stanno a monte della programmazione e valutarne i risultati secondo  gli obiettivi che  il Governo si é prefissato di perseguire.<br />
Lo Bello e Montante  hanno segnalato al Presidente Lombardo la perdurante presenza  nell’apparato burocratico ed in settori della politica di una diffusa cultura di  intermediazione parassitaria che negli anni ha compromesso lo sviluppo della Sicilia e ancora oggi produce rilevanti danni all’economia. In tal senso hanno proposto la definizione di un codice etico specifico, da far sottoscrivere ai dipendenti pubblici ed agli esponenti politici con ruoli di amministrazione attiva, che dovranno impegnarsi a rispettarne il contenuto. Il mancato rispetto del codice etico comporterà precise sanzioni.</p>
<p>A questo proposito Lo Bello e Montante, convinti che il nuovo dispositivo potrà salvaguardare da pressioni clientelari gli stessi dipendenti pubblici che fanno il loro dovere,  hanno proposto l’istituzione di un garante, scelto tra personalità di alto profilo, come ad esempio magistrati o esponenti del mondo accademico, a cui cittadini ed imprese potranno segnalare tutti i casi di violazione del codice etico.</p>
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		<title>Palermo: addioburocrazia, uno sportello anche a Messina</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Apr 2010 00:22:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[PALERMO 16 Aprile 2010 – Alcuni risultati concreti nel rilascio di autorizzazioni bloccate da anni e una precisa presa di posizione del governo regionale sul problema della semplificazione amministrativa. Il punto sui primi sei mesi di attività di “AddioBurocrazia”, lo sportello voluto dai Giovani imprenditori di Confindustria Sicilia per raccogliere le denunce dei tanti casi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PALERMO 16 Aprile 2010 – Alcuni risultati concreti nel rilascio di autorizzazioni bloccate da anni e una precisa presa di posizione del governo regionale sul problema della semplificazione amministrativa.<br />
Il punto sui primi sei mesi di attività di “AddioBurocrazia”, lo sportello voluto dai Giovani imprenditori di Confindustria Sicilia per raccogliere le denunce dei tanti casi di “malaburocrazia” che affliggono le imprese siciliane, sarà fatto domani a Messina da Giorgio Cappello, presidente regionale dei Giovani imprenditori di Confindustria Sicilia.<br />
L’occasione sarà la riunione dell’assemblea annuale dei Giovani imprenditori di Confindustria Messina, nel corso della quale sarà inaugurato lo sportello provinciale di “AddioBurocrazia”: una “unità di crisi” che raccoglierà dalle aziende le segnalazioni di casi di “malaburocrazia” e che agirà, anche con la consulenza dell’Associazione italiana Giovani avvocati, nei confronti della responsabilità personale, civile e penale, dei singoli, chiedendone la rimozione e intimando il risarcimento dei danni con gli interessi.<br />
L’appuntamento con la stampa è domani, sabato 17 aprile, alle ore 11, presso la sede di Confindustria Messina, in Piazza Cavallotti 3 (Palazzo della Cciaa).<br />
Interverranno, oltre a Giorgio Cappello, il presidente di Confindustria Messina, Ivo Blandina, il presidente della sezione di Messina dell’Aiga, Aurelio Maiorana, e il presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria Messina, Leone Pidalà.</p>
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		<title>Palermo: il turismo e le proposte di Confindustria Sicilia</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 00:30:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[PALERMO 10 Aprile 2010 – Finanziare e attuare la norma del 2009 sui contributi per le assunzioni; emanare il bando, previsto dalla legge del 2009, sul credito d’imposta per nuovi investimenti; riprendere il confronto sul bando per la riqualificazione degli alberghi con fondi Por; abolire l’Irap regionale sulle attività dell’accoglienza turistica; sostenere presso il governo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PALERMO 10 Aprile 2010 – Finanziare e attuare la norma del 2009 sui contributi per le assunzioni; emanare il bando, previsto dalla legge del 2009, sul credito d’imposta per nuovi investimenti; riprendere il confronto sul bando per la riqualificazione degli alberghi con fondi Por; abolire l’Irap regionale sulle attività dell’accoglienza turistica; sostenere presso il governo nazionale la richiesta di ridurre l’Iva dal 10% al 5% per le aziende turistiche. Sono alcune delle richieste di Confindustria Sicilia Alberghi e Turismo al governo regionale per superare la grave crisi del settore.<br />
Secondo i dati degli industriali alberghieri, i costi di gestione e del personale nell’Isola sono superiori del 25% rispetto a quelli dei principali concorrenti europei e mediterranei. Le misure sollecitate, che sono in parte già previste da leggi finora inattuate, possono favorire in parte il superamento del gap che, però, è anche infrastrutturale.<br />
Per questa ragione Confindustria Sicilia Alberghi e Turismo invita il governo regionale, fra l’altro, a programmare e razionalizzare le spese per la promozione all’estero puntando a pubblicizzare in tempo utile alcuni grandi eventi di forte richiamo; a stipulare accordi strategici con i principali tour operator e con le compagnie aeree low cost abbattendo le imposte aeroportuali e i costi dei transfer; a realizzare, affidandone la gestione a privati mediante bando pubblico, due grandi parchi tematici nella Sicilia occidentale e orientale; a migliorare e potenziare la fruibilità dei musei e dei siti archeologici e culturali.</p>
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		<title>Palermo: seguire modelli americani, la ricetta dei giovani di Confindustria contro la burocrazia</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 01:49:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[PALERMO 05 Marzo 2010 – Il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello, ieri da Catania aveva chiesto al governo regionale di semplificare le procedure di autorizzazione alle imprese rendendo l’iter amministrativo semplice, trasparente e celere. Oggi i Giovani imprenditori di Confindustria Sicilia, presieduti da Giorgio Cappello, riunitisi a Palermo per esaminare lo stato d’attuazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PALERMO 05 Marzo 2010 – Il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello, ieri da Catania aveva chiesto al governo regionale di semplificare le procedure di autorizzazione alle imprese rendendo l’iter amministrativo semplice, trasparente e celere.<br />
Oggi i Giovani imprenditori di Confindustria Sicilia, presieduti da Giorgio Cappello, riunitisi a Palermo per esaminare lo stato d’attuazione dell’iniziativa “AddioBurocrazia”, hanno incontrato il console Usa a Napoli, J. Patrick Truhn, per avere illustrato vari modelli statunitensi di rapporto fra cittadini e pubbliche amministrazioni.<br />
Il console, in sintesi, ha spiegato che negli Usa i cittadini sono resi protagonisti della propria vita, al punto che già nel 1980 il Congresso ha deciso che qualunque agenzia o ministero che creasse nuovi moduli per i cittadini americani da compilare online, dovesse farli approvare ogni tre anni dall&#8217;Ufficio per la Gestione e il Budget, che è incaricato di mantenere un database con le informazione raccolte dal governo, che rappresenta l&#8217;impegno burocratico nei confronti del cittadino americano. Vi sono poi degli Stati, come il Missouri, che hanno creato un portale on line attraverso il quale chi deve avviare un’impresa può registrarla in pochi minuti ed ottenere le informazioni normative e i servizi cui si ha diritto.<br />
Il Dipartimento di Stato, ad esempio, ha analizzato i vari percorsi burocratici dei suoi servizi per renderli più efficienti eliminando i passaggi inutili o duplicati. J. Patrick Truhn, riferendosi alle specifiche esigenze delle imprese, ha citato il modello dei “Distretti per il Miglioramento delle Imprese” (“Business Improvement Districts”), partenariati pubblico-privati per migliorare i servizi o per realizzare o completare infrastrutture, autotassandosi per finanziare l’opera.<br />
“Ispirati dalle parole del Console – ha riferito Giorgio Cappello al termine dell’incontro – riteniamo opportuno avviare un dialogo con la politica, ma soprattutto con i burocrati, per individuare insieme la strada migliore che consenta di semplificare il rapporto tra imprese e pubbliche amministrazioni in Sicilia. Alla luce dell’esperienza americana, credo che il modello di sinergia pubblico-privato per realizzare specifici progetti utili allo sviluppo di un’area o di un distretto possa essere facilmente tradotto in legge”.</p>
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		<title>Palermo: settore installazioni, più credito alle imprese</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 01:44:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[PALERMO 05 Marzo 2010 – Credito bancario più accessibile per le aziende del settore installazioni e impiantistica iscritte ad Assistal Sicilia, l’associazione di categoria di Confindustria Sicilia. Il presidente regionale dell’Assistal, Saro Cosentini, ha sottoscritto un accordo quadro con l’amministratore delegato di Fidimpresa Confidi di Sicilia, Seby Costanzo, grazie al quale per queste imprese si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PALERMO 05 Marzo 2010 – Credito bancario più accessibile per le aziende del settore installazioni e impiantistica iscritte ad Assistal Sicilia, l’associazione di categoria di Confindustria Sicilia.<br />
Il presidente regionale dell’Assistal, Saro Cosentini, ha sottoscritto un accordo quadro con l’amministratore delegato di Fidimpresa Confidi di Sicilia, Seby Costanzo, grazie al quale per queste imprese si aprono nuove porte di accesso al credito bancario.<br />
In particolare, attraverso la garanzia prestata dal consorzio fidi e con un abbattimento del costo di commissione oltre a una specifica consulenza tecnica, sarà più facile ottenere linee di finanziamento agevolate e accedere a strumenti finora poco utilizzati dal settore, come l’anticipo su fattura.<br />
L’accordo quadro fa sì che, oltre alle agevolazioni standard previste per i soci dei confidi, come l’abbattimento del 60% degli interessi con contributo regionale, le aziende dell’Assistal Sicilia possano usufruire di nuovi prodotti finanziari che saranno “confezionati” per le particolari esigenze del settore e finalizzati anche a sviluppare l’innovazione gestionale e finanziaria delle aziende.<br />
“Il nostro obiettivo – spiega Saro Cosentini – è rafforzare la capacità operativa delle nostre aziende in un periodo di crisi economica cui si aggiungono i ritardi dei pagamenti da parte dei committenti pubblici, fenomeno che riduce drasticamente la liquidità del settore. Avere un partner tecnico-finanziario come il Fidimpresa ci sosterrà nel migliorare il rapporto con il sistema bancario, sia per la razionalizzazione delle situazioni finanziarie e gestionali, sia per acquisire migliori valutazioni rispetto ai rating imposti da Basilea 2”.<br />
“La patrimonializzazione delle aziende e il miglioramento della cultura d’impresa – aggiunge Seby Costanzo – sono due dei principali percorsi che contraddistinguono il Fidimpresa nella sua azione di supporto alle imprese socie nelle relazioni con il sistema bancario. Ecco perchè ci siamo particolarmente impegnati ad aprire un rapporto privilegiato con un settore tecnologico e innovativo nel quale potremo sviluppare interessanti progetti di innovazione e sviluppo del know-how capaci di fare compiere un importante salto di qualità al mercato delle installazioni nell’Isola”.</p>
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		<title>Palermo: nuove norme energia alternativa, ok di Confindustria Sicilia</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 19:20:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[PALERMO 15 Febbraio 2010 &#8211; Confindustria Sicilia valuta positivamente l’iniziativa dell’assessore regionale all’Energia, Pier Carmelo Russo, che ha dato disposizione di rendere immediatamente pubblico sul sito Internet dell’assessorato l’elenco delle istanze di autorizzazione per impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, con l’indicazione per ciascun progetto della data di presentazione, del numero di protocollo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PALERMO 15 Febbraio 2010 &#8211;  Confindustria Sicilia valuta positivamente l’iniziativa dell’assessore regionale all’Energia, Pier Carmelo Russo, che ha dato disposizione di rendere immediatamente pubblico sul sito Internet dell’assessorato l’elenco delle istanze di autorizzazione per impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, con l’indicazione per ciascun progetto della data di presentazione, del numero di protocollo, dello stato attuale della pratica, della data di convocazione della conferenza dei servizi e della data di adozione del provvedimento definitivo. Russo ha anche disposto che nella valutazione delle pratiche venga rigorosamente rispettato l’ordine cronologico di presentazione.<br />
Per Confindustria Sicilia si tratta dell’auspicato recepimento di quanto richiesto da tempo dall’organizzazione degli industriali per assicurare trasparenza e celerità nella valutazione delle istanze che provengono da un settore che può e deve assicurare i positivi effetti degli ingenti investimenti che hanno programmato le piccole e medie imprese siciliane, nel rispetto dell’ambiente e della legalità.<br />
Confindustria Sicilia coglie l’occasione per richiamare l’attenzione su un problema particolare: potranno usufruire degli incentivi alla produzione di energia solo gli impianti fotovoltaici che saranno collegati alla rete di distribuzione entro il prossimo mese di dicembre. Pertanto chiede all’assessore di imprimere una particolare accelerazione alla valutazione delle pratiche per questa tipologia di impianti.<br />
La perdita di questa importante occasione vanificherebbe gli effetti dell’interesse a sviluppare investimenti sul fotovoltaico proprio adesso che nell’Isola stanno nascendo numerose iniziative. Invece altre Regioni sicuramente meno esposte all’irradiazione solare ma più celeri nelle autorizzazioni, come la Lombardia, sono in cima alla classifica nazionale per produzione di questo tipo di energia e assorbono la maggiore quota degli incentivi previsti dalle norme.</p>
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		<title>Palermo: decreto salva processi, arriva il plauso di Confindustria Sicilia</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 01:19:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[antimafia]]></category>
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		<category><![CDATA[Angelino Alfano]]></category>
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		<category><![CDATA[decreto salva processi antimafia]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>PALERMO 11 febbraio 2010 – Confindustria Sicilia esprime apprezzamento per la decisione assunta all’unanimità dal Consiglio dei Ministri, che ieri ha approvato il decreto legge proposto dal Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, per scongiurare il pericolo rappresentato dalle conseguenze della sentenza della Corte di Cassazione, il cui effetto avrebbe portato alla scarcerazione di pericolosi esponenti della criminalità mafiosa e l’azzeramento di molti processi di mafia.<br />
“Il mio apprezzamento e il mio plauso  va, altresì,  – dichiara il Presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello – al Ministro Alfano per la tempestività con cui è intervenuto nel proporre il decreto e porre rimedio all’impatto che la Sentenza della Corte di Cassazione avrebbe avuto sui processi in corso e sui futuri processi di mafia”.</p>
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