<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Avvenimenti Iblei &#187; Confindustria</title>
	<atom:link href="http://www.avvenimentiiblei.com/tag/confindustria/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.avvenimentiiblei.com</link>
	<description>Magazine on line</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 01:17:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1</generator>
		<item>
		<title>Legalita&#8217;: adottato il codice etico di Confindustria</title>
		<link>http://www.avvenimentiiblei.com/2011/06/29/legalita-adottato-il-codice-etico-di-confindustria/</link>
		<comments>http://www.avvenimentiiblei.com/2011/06/29/legalita-adottato-il-codice-etico-di-confindustria/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 17:49:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antiriciclaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Codice Etico]]></category>
		<category><![CDATA[Confindustria]]></category>
		<category><![CDATA[Gaetano Licata]]></category>
		<category><![CDATA[InterconfidiMed]]></category>
		<category><![CDATA[Italo Candido]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.avvenimentiiblei.com/?p=6095</guid>
		<description><![CDATA[LEGALITA’: ADOTTATO IL CODICE ETICO DI CONFINDUSTRIA. IN FORTE AUMENTO I DATI DI BILANCIO. PALERMO 29 Giugno 2011 – Le circa 900 imprese associate a InterconfidiMed, consorzio fidi 107 siciliano di matrice confindustriale, si impegnano a non tenere rapporti con la criminalità organizzata, a non subire ricatti o richieste estorsive e a denunciare ogni fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LEGALITA’: ADOTTATO IL CODICE ETICO DI CONFINDUSTRIA. </strong><strong>IN FORTE AUMENTO I DATI DI BILANCIO.</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>PALERMO 29 Giugno 2011 – Le circa 900 imprese associate a InterconfidiMed, consorzio fidi 107 siciliano di matrice confindustriale, si impegnano a non tenere rapporti con la criminalità organizzata, a non subire ricatti o richieste estorsive e a denunciare ogni fatto illecito alle autorità competenti. Lo ha stabilito ieri l’assemblea dei soci di InterconfidiMed, riunitasi a Palermo, che ha adottato il Codice etico di Confindustria e un nuovo modello organizzativo e che ha anche apportato alcune modifiche allo Statuto, secondo le indicazioni di Bankitalia, tali da rafforzare i meccanismi di legalità e di controllo anche i fini dell’antiriciclaggio.</p>
<p>Con queste decisioni InterconfidiMed, presieduto da Gaetano Licata e amministrato da Italo Candido, è uno fra i primi consorzi fidi in Italia a porsi come presidio antimafia nel settore delle garanzie reali prestate alle aziende socie sulle linee di credito concesse loro dalle banche.</p>
<p>L’assemblea ha anche approvato il bilancio consuntivo 2010, che si è chiuso, rispetto all’esercizio del 2009, con un incremento del 21% del numero di soci (786) e del 18% in termini di affidamenti bancari (178 milioni di euro), con un patrimonio netto di vigilanza di oltre 7 milioni di euro e con un tasso di escussione garanzie da parte delle banche, in caso di insolvenza dei clienti, pari ad appena lo 0,10%.</p>
<p>Numeri che si presentano in ulteriore e deciso aumento già nel primo semestre 2011, con un numero di soci salito a 850, affidamenti in essere per 195 milioni di euro e richieste di fidi in corso per altri 35 milioni di euro.</p>
<p>“Tutto ciò – ha dichiarato l’A.d. di InterconfidiMed, Italo Candido – conferma che il modello delle garanzie reali concesse da un consorzio fidi 107 è l’unico vero strumento che hanno oggi le imprese per superare la congiuntura negativa e per sostenere la propensione agli investimenti che è ancora fortemente presente in tutti i settori economici”.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.avvenimentiiblei.com/2011/06/29/legalita-adottato-il-codice-etico-di-confindustria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Maxi Operazione Antimafia a Palermo: Plauso di Lo Bello e Confindustria Sicilia alla DDA di Palermo</title>
		<link>http://www.avvenimentiiblei.com/2010/06/10/maxi-operazione-antimafia-a-palermo-plauso-di-lo-bello-e-confindustria-sicilia-alla-dda-di-palermo/</link>
		<comments>http://www.avvenimentiiblei.com/2010/06/10/maxi-operazione-antimafia-a-palermo-plauso-di-lo-bello-e-confindustria-sicilia-alla-dda-di-palermo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 18:13:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Confindustria]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello]]></category>
		<category><![CDATA[Procuratore aggiunto Roberto Scarpinato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.avvenimentiiblei.com/?p=3215</guid>
		<description><![CDATA[PALERMO 10 Giugno 2010 &#8211; “Considero di grande rilevanza la maxi operazione antimafia coordinata  dal Dipartimento Mafia ed Economia della D.D.A. di Palermo, diretta dal Dr. Roberto Scarpinato, per avere fatto emergere i gravissimi fatti di collusione tra mafia ed imprenditoria.” – Lo afferma Ivan Lo Bello, Presidente di Confindustria Sicilia. “Al Procuratore aggiunto Roberto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PALERMO 10 Giugno 2010 &#8211; “Considero di grande rilevanza la maxi operazione antimafia coordinata  dal Dipartimento Mafia ed Economia della D.D.A. di Palermo, diretta dal Dr. Roberto Scarpinato, per avere fatto emergere i gravissimi fatti di collusione tra mafia ed imprenditoria.” – Lo afferma Ivan Lo Bello, Presidente di Confindustria Sicilia.</p>
<p>“Al Procuratore aggiunto Roberto Scarpinato, ai suoi colleghi ed alle forze dell’ordine va il mio più sentito apprezzamento e riconoscimento per avere fatto luce su un sistema rigidamente regolato da imposizioni tipiche dei mercati protetti e controllati dalla mafia”,</p>
<p>Rispetto al coinvolgimento della Società Aedilia Venusta, Confindustria Sicilia rivendica di essere intervenuta per tempo, già l’anno scorso, con l’espulsione dell’azienda da Confindustria Palermo, avendo rilevato anomalie e presenze tra vertici dell’azienda incompatibili con il codice etico che l’organizzazione industriale si è data.</p>
<p>“ E’ arrivato il momento  -  ha aggiunto Lo Bello &#8211; di affrontare  la grande questione del rapporto tra mafia, politica ed economia per scardinare le illecite connessioni che rafforzano l’economia illegale,  distorcono la concorrenza, comprimono  il funzionamento del mercato, limitano la libertà d’impresa e finiscono  con l’accrescere il radicamento della mafia nella società”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.avvenimentiiblei.com/2010/06/10/maxi-operazione-antimafia-a-palermo-plauso-di-lo-bello-e-confindustria-sicilia-alla-dda-di-palermo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Palermo: riformare Ato rifiuti, le proposte di Confindustria Sicilia</title>
		<link>http://www.avvenimentiiblei.com/2010/02/22/palermo-riformare-ato-rifiuti-le-proposte-di-confindustria-sicilia/</link>
		<comments>http://www.avvenimentiiblei.com/2010/02/22/palermo-riformare-ato-rifiuti-le-proposte-di-confindustria-sicilia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 16:31:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Locali]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ARS]]></category>
		<category><![CDATA[Ato rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[commissione]]></category>
		<category><![CDATA[Confindustria]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.avvenimentiiblei.com/?p=1990</guid>
		<description><![CDATA[PALERMO 22 Febbraio 2010 &#8211; Da tempo Confindustria Sicilia sollecita la riforma del settore del ciclo integrato dei rifiuti in Sicilia. C’è bisogno di introdurre criteri di efficienza, competitività, trasparenza e rispetto delle regole e del mercato in una gestione che ha solo creato debiti, clientele, sovrapposizioni fra controllori e controllati, danni all’ambiente e maggiori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PALERMO 22 Febbraio 2010 &#8211; Da tempo Confindustria Sicilia sollecita la riforma del settore del ciclo integrato dei rifiuti in Sicilia. C’è bisogno di introdurre criteri di efficienza, competitività, trasparenza e rispetto delle regole e del mercato in una gestione che ha solo creato debiti, clientele, sovrapposizioni fra controllori e controllati, danni all’ambiente e maggiori costi alla collettività in termini di tariffe.<br />
Confindustria Sicilia auspica che l’atteggiamento di fermezza e di rigore assunto recentemente dall’assessore Pier Carmelo Russo sia prontamente esteso con una celere azione di controllo sulla gestione di tutti gli Ato rifiuti della Sicilia, dove con estrema rigidità vanno esaminate le procedure di affidamento dei servizi.<br />
Confindustria Sicilia ha più volte segnalato che in questo settore il frequente ricorso all’affidamento “in house” oppure senza gara ha consentito di eludere il confronto con il mercato e con la concorrenza. Tutto ciò indubbiamente merita un controllo istituzionale al massimo livello: è evidente che in questi servizi i costi sono lievitati e che ciò ha contribuito agli enormi deficit prodotti.<br />
Oltre ad eseguire i controlli, bisogna accelerare il processo di riforma legislativa del settore, non dimenticando che sono stati i Comuni, sia nel modello precedente che in quello attuale, ad assumere quelle decisioni in tema di assunzioni, di gestione, di consulenze e di affidamento di servizi che puntualmente hanno portato la gestione dei rifiuti al collasso.<br />
Confindustria Sicilia, condividendo alcune delle prime aperture contenute nel disegno di legge approvato dalla commissione Ambiente dell’Ars, esorta il governo a compiere con coraggio una scelta di campo: sottrarre alla mediazione di quella minore parte che pratica politiche clientelari il controllo sulle decisioni e sulla gestione, e affidare al mercato, come avviene in tutte le aree dove il servizio funziona, il compito di scegliere chi al prezzo più basso, e magari procurando anche profitti e vantaggi alla collettività, è in grado di mettere a disposizione tecnologie, innovazione, competenza e rispetto dell’ambiente.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.avvenimentiiblei.com/2010/02/22/palermo-riformare-ato-rifiuti-le-proposte-di-confindustria-sicilia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sicilia: ospedalità privata, puntare alla trasparenza</title>
		<link>http://www.avvenimentiiblei.com/2009/12/11/sicilia-ospedalita-privata-puntare-alla-trasparenza/</link>
		<comments>http://www.avvenimentiiblei.com/2009/12/11/sicilia-ospedalita-privata-puntare-alla-trasparenza/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 15:13:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Locali]]></category>
		<category><![CDATA[Aiop]]></category>
		<category><![CDATA[Confindustria]]></category>
		<category><![CDATA[Ivan Lo Bello]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[presidente Confindustria Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[sanità privata]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.avvenimentiiblei.com/?p=939</guid>
		<description><![CDATA[Palermo, 11 dicembre 2009 &#8211; Il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello, plaude al richiamo del vertice regionale dell’Aiop alla responsabilizzazione e al rispetto delle regole in Sanità. “L’iniziativa degli imprenditori siciliani aderenti all’Associazione italiana ospedalità privata – dice Lo Bello &#8211; da tempo impegnati in un’azione di rinnovamento della qualità delle prestazioni e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Palermo, 11 dicembre 2009 &#8211; Il presidente di Confindustria Sicilia, Ivan Lo Bello, plaude al richiamo del vertice regionale dell’Aiop alla responsabilizzazione e al rispetto delle regole in Sanità.<br />
“L’iniziativa degli imprenditori siciliani aderenti all’Associazione italiana ospedalità privata – dice Lo Bello &#8211; da tempo impegnati in un’azione di rinnovamento della qualità delle prestazioni e dei processi organizzativi, si inserisce nel solco del più ampio progetto di legalità e trasparenza avviato in Sicilia per garantire uno sviluppo sano e libero da distorsioni. Il richiamo – aggiunge il presidente degli industriali siciliani &#8211; all’etica della responsabilità nell’esercizio della delicatissima professione sanitaria, fatto oggi dalla presidente regionale dell’Aiop, Barbara Cittadini, va rilevato come una scelta profondamente innovativa. Servirà a dare impulso a una corretta crescita del sistema e a migliorare i livelli complessivi dell’assistenza a beneficio della domanda di Salute dei siciliani”.<br />
“In Sicilia – aggiunge Lo Bello &#8211; per troppo tempo ingessata da una  programmazione incerta e talvolta contraddittoria, è necessario rivendicare con forza una nuova fase progettuale ispirata a quel percorso culturale ed economico che Confindustria promuove da tempo. Responsabilità, legalità e qualità dei servizi – sottolinea Ivan Lo Bello &#8211; sono i pilastri di una piattaforma per il rilancio del Mezzogiorno, dove è necessario diffondere e ampliare la cultura di mercato, eliminare rendite e intermediazioni parassitarie, restringere il perimetro del ‘pubblico imprenditore’; e dove la pervasività della dimensione pubblica è oggi uno dei più rilevanti vincoli allo sviluppo”<br />
Per il presidente di Confindustria Sicilia, infine, “in questo contesto, gli imprenditori siciliani sono consapevoli della necessità di dovere giocare un ruolo da protagonisti, con idee e progetti. L’Aiop sta dando il proprio contributo a questo tipo di impegno sociale, economico ma soprattutto culturale. Una scelta che non si può non registrare con soddisfazione”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.avvenimentiiblei.com/2009/12/11/sicilia-ospedalita-privata-puntare-alla-trasparenza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Confindustria Sicilia: &#8220;Malaburocrazia è mafia bianca&#8221;!</title>
		<link>http://www.avvenimentiiblei.com/2009/12/05/confindustria-sicilia-malaburocrazia-e-mafia-bianca/</link>
		<comments>http://www.avvenimentiiblei.com/2009/12/05/confindustria-sicilia-malaburocrazia-e-mafia-bianca/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 23:09:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[$Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Addioburocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Confindustria]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Cappello]]></category>
		<category><![CDATA[malaburocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.avvenimentiiblei.com/?p=816</guid>
		<description><![CDATA[Palermo, 4 dicembre 2009 – “La malaburocrazia è una ‘mafia bianca’ che sta silenziosamente uccidendo tutte le imprese siciliane, più dei vincoli criminali. Dirigenti collusi con una certa politica dominano centri di controllo dove tutto viene bloccato per esercitare pratiche clientelari. I burocrati negano agli imprenditori i loro diritti e stanno ingabbiando la Sicilia. Noi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Palermo, 4 dicembre 2009 –  “La malaburocrazia è una ‘mafia bianca’ che sta silenziosamente uccidendo tutte le imprese siciliane, più dei vincoli criminali. Dirigenti collusi con una certa politica dominano centri di controllo dove tutto viene bloccato per esercitare pratiche clientelari. I burocrati negano agli imprenditori i loro diritti e stanno ingabbiando la Sicilia. Noi non possiamo tollerarlo, non intendiamo essere collusi con la politica che non ha il coraggio di mettersi contro i burocrati”.<br />
Lo hanno denunciato oggi i presidenti provinciali dei Giovani imprenditori di Confindustria Sicilia, guidati dal presidente regionale Giorgio Cappello, presentando oggi il bilancio dei primi tre mesi di AddioBurocrazia.<br />
In tre mesi allo sportello virtuale addioburocrazia@confindustriasicilia.it sono giunte circa 100 segnalazioni di casi di “malaburocrazia”. Tanti altri, disperati, in lacrime, hanno chiamato al telefono i singoli presidenti provinciali dei Giovani imprenditori o si sono rivolti agli sportelli aperti presso le associazioni territoriali. Non solo imprenditori, anche studenti, gente comune, tutti vittime di soprusi, diritti elementari negati, certificati fermi da mesi, pratiche che impiegano anni per passare da un ufficio all’altro.<br />
Due le provocazioni di Giorgio Cappello al governo regionale.<br />
“I dirigenti generali della Regione – ha detto Cappello &#8211; , superburocrati che hanno la responsabilità di fare funzionare gli assessorati e di controllare che 2.111 dirigenti e 21 mila dipendenti facciano il loro lavoro e rispettino le regole, spesso non riescono a farlo perchè hanno contemporaneamente una marea di incarichi collaterali. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, sono tantissime le sacche di abuso che si creano impunemente nei rapporti con le aziende. Questi apparati si oppongono all’azione riformatrice degli assessorati avviata dal governo regionale. L’Esecutivo vada invece avanti fino in fondo in questa opera di cambiamento e, nell’ambito dell’attuazione della riforma già approvata, abbia il coraggio di mandare subito a casa i direttori regionali che non hanno raggiunto i risultati e di valorizzare il merito di quanti operano con serietà e a servizio dei cittadini”.<br />
La seconda provocazione: “La Sicilia è l’unica regione d’Italia dove sono state mantenute le Commissioni provinciali tutela ambiente, un nugolo di componenti pagati per dare pareri non vincolanti alle pratiche dell’assessorato regionale al Territorio. In quella di Trapani ci risultano bloccate 25 pratiche, varie le pratiche ferme a Enna, Caltanissetta e Agrigento, in quella di Ragusa addirittura 38. Una di queste pratiche di investimento è ferma dal 2004 perchè ancora si attende il parere della Cpta. Come se non bastasse, ciascun presidente di Cpta nomina un suo consulente: in cinque commissioni il consulente è la stessa persona”. Dunque, Giorgio Cappello chiede al governo di “abolire immediatamente le Cpta, che costano soldi inutilmente, e di trasferire le competenze alle Arpa provinciali, che invece sono dotate di tecnici, laboratori, mezzi e professionalità per rilasciare nei tempi di legge i previsti pareri”.<br />
Un caso di malaburocrazia è stato già risolto a Siracusa, altri sono stati affidati ad Alfonso Polto, coordinatore regionale dell’Aiga, associazione Giovani avvocati, con il quale oggi Cappello ha firmato un apposito protocollo d’intesa per consulenza gratuita, valutazione delle pratiche e suggerimenti per sbloccarne l’iter. Mensilmente sarà fatto il bilancio dell’attività per segnalare alle amministrazioni anomalie e per proporre soluzioni.<br />
“Noi condividiamo la battaglia di legalità di Confindustria Sicilia e del presidente Ivan Lo Bello – ha spiegato Alfonso Polto – abbiamo aderito ad AddioBurocrazia non perché siamo a caccia di clienti, ma perchè fra gli scopi dell’Aiga c’è la tutela dei diritti fondamentali della persona. La cultura della legalità non è solo giudiziaria, ma è anche un’opera di prevenzione nei rapporti fra imprese e burocrazia, per cambiare una certa cultura che porta al radicamento degli abusi. E faremo nostro il progetto europeo ‘Small business act’ per la promozione e valorizzazione delle piccole imprese attraverso proposte che rendano le pubbliche amministrazioni più permeabili alle esigenze delle aziende”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.avvenimentiiblei.com/2009/12/05/confindustria-sicilia-malaburocrazia-e-mafia-bianca/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Spadaro alla presidenza della piccola industria</title>
		<link>http://www.avvenimentiiblei.com/2009/12/03/spadaro-alla-presidenza-della-piccola-industria/</link>
		<comments>http://www.avvenimentiiblei.com/2009/12/03/spadaro-alla-presidenza-della-piccola-industria/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 20:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Confindustria]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Piccola Industria Sicilia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.avvenimentiiblei.com/?p=810</guid>
		<description><![CDATA[Palermo, 3 dicembre 2009 – Il Comitato regionale Piccola Industria di Confindustria Sicilia ha eletto Alessandro Spadaro nuovo presidente. Succede a Marco Venturi, che si era dimesso per assumere l’incarico di assessore regionale all’Industria. Vicepresidenti sono Rosario Amarù, Davide Guastella, Roberto Franchina e Sebastiano Bongiovanni. Spadaro, 50 anni, di Enna, imprenditore di prima generazione, è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/avvenimentiiblei_magazine/4155605677/" title="Alessandro Spadaro di Avvenimenti Iblei Magazine, su Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2764/4155605677_dda58932f8_m.jpg" width="240" height="165" align="left" wspace="4" hspace="4" alt="Alessandro Spadaro" /></a>     Palermo, 3 dicembre 2009 – Il Comitato regionale Piccola Industria di Confindustria Sicilia ha eletto Alessandro Spadaro nuovo presidente. Succede a Marco Venturi, che si era dimesso per assumere l’incarico di assessore regionale all’Industria.<br />
Vicepresidenti sono Rosario Amarù, Davide Guastella, Roberto Franchina e Sebastiano Bongiovanni.<br />
Spadaro, 50 anni, di Enna, imprenditore di prima generazione, è amministratore unico della Kappa 2, azienda del settore Itc e Consulting con 12 dipendenti e 1,5 milioni di euro di fatturato annuo.<br />
“Il 2010 sarà un anno assai difficile per la Sicilia – spiega Alessandro Spadaro – perchè alla crisi legata al ritardo atavico dell’Isola si aggiungeranno gli effetti della crisi finanziaria internazionale di cui ancora non abbiamo risentito appieno. Penso al problema della Fiat e delle aziende dell’indotto e alle tante altre vertenze aperte, che impongono di coniugare le politiche di sviluppo alle esigenze delle piccole e delle micro imprese che rappresentano il 99% del tessuto produttivo dell’Isola”.<br />
In tal senso il programma di Spadaro vede “prioritaria la legittimazione sociale del mondo dell&#8217;impresa, con l&#8217;idea di diffondere la cultura del mercato e l&#8217;etica della responsabilità, in armonia con la linea programmatica dettata dal neo eletto presidente nazionale Vincenzo Boccia, nonché un dialogo con l’amministrazione regionale, e in particolare un canale privilegiato con l’assessorato Industria, retto da Marco Venturi, un imprenditore che conosce e vive le problematiche delle nostre aziende”.<br />
Inoltre, “insisteremo – dichiara Spadaro &#8211; sulle battaglie portate avanti in questi anni da Confindustria Sicilia, da Ivan lo Bello e da Antonello Montante, per l’affermazione della legalità e della trasparenza, per la sburocratizzazione delle procedure e l’efficienza della pubblica amministrazione, per l’aggregazione in rete delle piccole imprese, per un migliore accesso al credito e una maggiore attenzione alle piccole imprese a sostegno dello sviluppo della nostra economia”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.avvenimentiiblei.com/2009/12/03/spadaro-alla-presidenza-della-piccola-industria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>AUMENTARE I CONTROLLI PREVENTIVI ANTIMAFIA</title>
		<link>http://www.avvenimentiiblei.com/2009/11/20/aumentare-i-controlli-preventivi-antimafia/</link>
		<comments>http://www.avvenimentiiblei.com/2009/11/20/aumentare-i-controlli-preventivi-antimafia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 00:24:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Antonello Montante]]></category>
		<category><![CDATA[assessore regionale all'industria Marco Venturi]]></category>
		<category><![CDATA[Confindustria]]></category>
		<category><![CDATA[controlli antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Ivan Lo Bello]]></category>
		<category><![CDATA[Prefetture]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://avvenimentiibleimagazine.wordpress.com/?p=481</guid>
		<description><![CDATA[Palermo, 19 novembre 2009 &#8211; Confindustria Sicilia ha tra i suoi valori fondanti la libertà di mercato e la tutela delle imprese sane. Per tale motivo preoccupa il dato che emerge da numerose indagini, che rilevano sempre più frequentemente infiltrazioni mafiose in alcuni settori, come quello delle cave che lavorano a monte della filiera edilizia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Palermo, 19 novembre 2009 &#8211; Confindustria Sicilia ha tra i suoi valori fondanti la libertà di mercato e la tutela delle imprese sane. Per tale motivo preoccupa il dato che emerge da numerose indagini, che rilevano sempre più frequentemente infiltrazioni mafiose in alcuni settori, come quello delle cave che lavorano a monte della filiera edilizia, e quello dell’energia da fonti rinnovabili.<br />
<span id="more-481"></span><br />
“Occorre  alzare  il livello di guardia – affermano Ivan Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia, e Antonello Montante, delegato di Confindustria per i rapporti con le Istituzioni preposte al controllo del territorio – a tutela delle imprese sane,  introducendo strumenti e misure che prevengano il fenomeno delle infiltrazioni mafiose. Abbiamo chiesto all’assessore regionale all’Industria, Marco Venturi &#8211; e siamo soddisfatti che abbia prontamente accolto la nostra sollecitazione &#8211; , di proporre alle Prefetture siciliane la stipula di protocolli d’intesa per l’acquisizione preventiva di informazioni e relative certificazioni sulle imprese che operano in quei settori ‘sensibili’ dove forte è l’interesse della mafia”.<br />
“Molte indagini giudiziarie – rilevano Lo Bello e Montante &#8211; hanno evidenziato diffuse infiltrazioni mafiose nel settore delle cave che lavorano a monte della filiera edilizia, che hanno condizionato il libero mercato e reso più deboli gli imprenditori sani. Anche il settore dell’energia da fonti rinnovabili – aggiungono &#8211; è strategico e trainante per lo sviluppo dell’economia regionale e costituisce un’opportunità irrinunciabile. Pertanto anche in tale settore occorre una vigilanza fortissima per evitare che le infiltrazioni mafiose ne comprimano e ne danneggino le potenzialità di sviluppo”.<br />
“I protocolli d’intesa  tra l’assessorato regionale all’Industria e le Prefetture – concludono Lo Bello e Montante &#8211; potranno assicurare l’assenza di infiltrazioni mafiose, avviando la procedura di controllo sin dall’inizio dell’iter autorizzativo, quando l’azienda presenta la richiesta di autorizzazione dell’impianto da fonti rinnovabili. Il richiedente dovrà fornire informazioni, oltre che sul progetto, anche sui proprietari dei terreni, sui soggetti che svilupperanno l’iniziativa e sul gestore dell’impianto. Avviando, infatti, all’inizio dell’iter autorizzativo la verifica di assenza di infiltrazioni mafiose, si eviterà di rallentare i tempi di rilascio delle autorizzazioni”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.avvenimentiiblei.com/2009/11/20/aumentare-i-controlli-preventivi-antimafia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>RISOLTO IL PRIMO CASO DI “ADDIOBUROCRAZIA”</title>
		<link>http://www.avvenimentiiblei.com/2009/11/17/risolto-il-primo-caso-di-%e2%80%9caddioburocrazia%e2%80%9d/</link>
		<comments>http://www.avvenimentiiblei.com/2009/11/17/risolto-il-primo-caso-di-%e2%80%9caddioburocrazia%e2%80%9d/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 20:45:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Addioburocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[autorizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Confindustria]]></category>
		<category><![CDATA[due anni di attesa]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Cappello]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani Imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[presidente regionale dei Giovani di Confindustria]]></category>
		<category><![CDATA[Salvatore Anzà]]></category>
		<category><![CDATA[servizio 3 assessorato regionale territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[Tutela dall'inquinamento atmosferico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://avvenimentiibleimagazine.wordpress.com/?p=478</guid>
		<description><![CDATA[AZIENDA HA AVUTO AUTORIZZAZIONE DOPO DUE ANNI di ATTESA SCOPERTA OASI DI EFFICIENZA: IL SERVIZIO 3 DELL’ASSESSORATO REGIONALE AL TERRITORIO Palermo, 17 novembre 2009 – Risolto il primo caso segnalato allo sportello “Addioburocrazia” istituito dai Giovani imprenditori di Confindustria Sicilia per sciogliere i nodi burocratici che frenano lo sviluppo delle imprese. Un’azienda di legnami della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b><i>AZIENDA HA AVUTO AUTORIZZAZIONE DOPO DUE ANNI di ATTESA<br />
SCOPERTA OASI DI EFFICIENZA: IL SERVIZIO 3 DELL’ASSESSORATO REGIONALE AL TERRITORIO</i></b></p>
<p>Palermo, 17 novembre 2009 – Risolto il primo caso segnalato allo sportello “Addioburocrazia” istituito dai Giovani imprenditori di Confindustria Sicilia per sciogliere i nodi burocratici che frenano lo sviluppo delle imprese.<br />
Un’azienda di legnami della provincia di Siracusa, dopo l’intervento dei Giovani imprenditori, ha finalmente ottenuto l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera attesa da oltre due anni. Si è potuto verificare che l’ “imbuto”, in realtà, non si era creato nel competente ufficio dell’assessorato regionale al Territorio, ma in un ente collaterale.<br />
<span id="more-478"></span><br />
L’intervento, semmai, è servito a scoprire un’ “oasi” di efficienza: il Servizio 3 – Tutela dall’inquinamento atmosferico”, diretto da Salvatore Anzà, pur operando con carenza di personale e di mezzi, in un anno e mezzo ha smaltito l’arretrato e rilascia le autorizzazioni nei tempi prescritti dalla legge (in media una per ogni giorno lavorativo).<br />
Da questa occasione è nata, a beneficio di tutte le aziende siciliane, una fattiva collaborazione fra il Servizio 3, il Dipartimento regionale Territorio e Ambiente e i Giovani imprenditori di Confindustria Sicilia, per agevolare al massimo la trasparenza, il confronto e l’efficienza dei tempi nel rapporto fra uffici e imprese che richiedono autorizzazioni.<br />
“E’ questo il vero spirito di AddioBurocrazia – commenta soddisfatto Giorgio Cappello, presidente regionale dei Giovani imprenditori – l’augurio è non solo di risolvere celermente gli altri trenta casi che ci sono stati segnalati, ma anche che ognuna di queste occasioni serva a creare rapporti utili ad aiutare la pubblica amministrazione a svolgere meglio il proprio ruolo a servizio dello sviluppo delle imprese”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.avvenimentiiblei.com/2009/11/17/risolto-il-primo-caso-di-%e2%80%9caddioburocrazia%e2%80%9d/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>CATTURA DEL BOSS DOMENICO RACCUGLIA</title>
		<link>http://www.avvenimentiiblei.com/2009/11/16/cattura-del-boss-domenico-raccuglia/</link>
		<comments>http://www.avvenimentiiblei.com/2009/11/16/cattura-del-boss-domenico-raccuglia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 18:07:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[41 bis]]></category>
		<category><![CDATA[Cattura boss]]></category>
		<category><![CDATA[Confindustria]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Raccuglia]]></category>
		<category><![CDATA[Ivan Lo Bello]]></category>
		<category><![CDATA[Procuratore Francesco Messineo]]></category>
		<category><![CDATA[Questore Alessandro Marangoni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://avvenimentiibleimagazine.wordpress.com/?p=472</guid>
		<description><![CDATA[LO BELLO: Spezzare ogni legame con la criminalità mafiosa Palermo, 16 novembre 2009 – Confindustria Sicilia esprime un forte ringraziamento agli uomini della “Catturandi”, dello “Sco” e della Squadra Mobile di Palermo per l’arresto del numero due di Cosa Nostra, Domenico Raccuglia. “Il formidabile lavoro compiuto da tutte le forze dell’ordine e dalla magistratura, mirabilmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><i>LO BELLO: Spezzare ogni legame con la criminalità mafiosa</i></p>
<p>Palermo, 16 novembre 2009 – Confindustria Sicilia esprime un forte ringraziamento agli uomini della “Catturandi”, dello “Sco” e della Squadra Mobile di Palermo per l’arresto del numero due di Cosa Nostra, Domenico Raccuglia.<br />
<span id="more-472"></span><br />
“Il formidabile  lavoro  compiuto da tutte le forze dell’ordine e dalla magistratura,  mirabilmente coordinato dal Procuratore Francesco Messineo e dal Questore Alessandro Marangoni &#8211; dichiara Ivan Lo  Bello &#8211;  continua a produrre i suoi effetti. E’ importante altresì continuare nell’azione di sequestro e confisca dei beni dei mafiosi e riprendere il progetto di carceri speciali per i detenuti del 41 bis.<br />
Tale lavoro, però, ha bisogno di essere supportato da una maggiore consapevolezza della società civile e degli imprenditori per spezzare ogni legame con la criminalità mafiosa che finora ha condannato la nostra Regione al sottosviluppo, frenandone le  potenzialità e le forze positive”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.avvenimentiiblei.com/2009/11/16/cattura-del-boss-domenico-raccuglia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A CALTANISSETTA 138 DENUNCE CONTRO IL RACKET IN 18 MESI</title>
		<link>http://www.avvenimentiiblei.com/2009/11/09/a-caltanissetta-138-denunce-contro-il-racket-in-18-mesi/</link>
		<comments>http://www.avvenimentiiblei.com/2009/11/09/a-caltanissetta-138-denunce-contro-il-racket-in-18-mesi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 18:21:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Antonello Montante delegato nazionale di Confindustria alla legalità e presidente di Confindustria Calatanissetta]]></category>
		<category><![CDATA[associazioni antiracket]]></category>
		<category><![CDATA[Caltanissetta]]></category>
		<category><![CDATA[Codice Etico]]></category>
		<category><![CDATA[Confindustria]]></category>
		<category><![CDATA[denunce contro il racket]]></category>
		<category><![CDATA[Emma Marcegaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Gela]]></category>
		<category><![CDATA[Guardasigilli]]></category>
		<category><![CDATA[Ivan Lo Bello presidente di Confindustria Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Venturi]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro della Giustizia Angelino Alfano]]></category>
		<category><![CDATA[processo civile]]></category>
		<category><![CDATA[riforma giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Stato]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://avvenimentiibleimagazine.wordpress.com/?p=445</guid>
		<description><![CDATA[Sollecitata da Confindustria la riforma della Giustizia: completare presto l’iter della riforma del processo civile Palermo, 9 novembre 2009 – In 18 mesi gli imprenditori nisseni hanno presentato 138 denunce contro il racket, di cui 108 a Gela e 30 a Caltanissetta. E’ il bilancio presentato oggi a Caltanissetta al ministro della Giustizia, Angelino Alfano, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b><i>Sollecitata da Confindustria la riforma della Giustizia: completare presto l’iter della riforma del processo civile</i></b></p>
<p>Palermo, 9 novembre 2009 – In 18 mesi gli imprenditori nisseni hanno presentato 138 denunce contro il racket, di cui 108 a Gela e 30 a Caltanissetta. E’ il bilancio presentato oggi a Caltanissetta al ministro della Giustizia, Angelino Alfano, da Antonello Montante, delegato nazionale di Confindustria alla Legalità e presidente di Confindustria Caltanissetta.<br />
<span id="more-445"></span><br />
Alfano ha incontrato prima il direttivo di Confindustria Caltanissetta e, a seguire, in seduta congiunta, anche la Giunta della Camera di commercio presieduta da Marco Venturi.<br />
“Questo bilancio – ha detto Montante ad Alfano – conferma che il movimento antimafia di Confindustria, in tandem con le associazioni antiracket del Fai, è valido ed è supportato da tanti imprenditori che hanno compreso un fatto importante: denunciare e scegliere di stare con lo Stato conviene”.<br />
La visita del Guardasigilli è stata l’ulteriore testimonianza dell’attenzione dello Stato verso l’impegno di Confindustria contro ogni forma di illegalità, cominciato proprio a Caltanissetta nel 2005, proseguito dal presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello (che nel settembre del 2007 riunì sempre a Caltanissetta il direttivo regionale che adottò l’integrazione al Codice etico), e quindi ripreso da tutta Confindustria.<br />
Impegno che oggi, grazie anche all’ulteriore impulso dato dal presidente nazionale Emma Marcegaglia, porta in dote brillanti risultati da parte delle istituzioni: le iniziative del governo nazionale per l’inasprimento e la certezza delle pene, la norma sull’obbligo di denuncia, il sostegno all’azione delle forze dell’ordine e della magistratura per il controllo del territorio, il supporto agli imprenditori che decidono di liberarsi dalla schiavitù del racket.<br />
“Il ministro Alfano – ha riferito Montante al termine dell’incontro – ha voluto portare al direttivo della Confindustria nissena il ringraziamento proprio e del governo per il lavoro che abbiamo svolto sul territorio. Attraverso noi, Alfano ha voluto ringraziare tutta Confindustria per i risultati contro la mafia resi possibili anche grazie al nostro movimento di invito al riscatto economico e sociale. Tant’è che si è detto assai orgoglioso, da siciliano e da ministro della Giustizia, di come si parla a Roma della Confindustria nissena e siciliana”.<br />
“Abbiamo sollecitato il ministro – ha concluso Montante – affinché il governo acceleri il completamento dell’iter della riforma del processo civile, come ulteriore elemento di semplificazione e di competitività che aiuti le aziende a superare la crisi in atto”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.avvenimentiiblei.com/2009/11/09/a-caltanissetta-138-denunce-contro-il-racket-in-18-mesi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

