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	<title>Avvenimenti Iblei &#187; Giorgio Cappello</title>
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		<title>Palermo: addioburocrazia, uno sportello anche a Messina</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Apr 2010 00:22:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[PALERMO 16 Aprile 2010 – Alcuni risultati concreti nel rilascio di autorizzazioni bloccate da anni e una precisa presa di posizione del governo regionale sul problema della semplificazione amministrativa. Il punto sui primi sei mesi di attività di “AddioBurocrazia”, lo sportello voluto dai Giovani imprenditori di Confindustria Sicilia per raccogliere le denunce dei tanti casi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PALERMO 16 Aprile 2010 – Alcuni risultati concreti nel rilascio di autorizzazioni bloccate da anni e una precisa presa di posizione del governo regionale sul problema della semplificazione amministrativa.<br />
Il punto sui primi sei mesi di attività di “AddioBurocrazia”, lo sportello voluto dai Giovani imprenditori di Confindustria Sicilia per raccogliere le denunce dei tanti casi di “malaburocrazia” che affliggono le imprese siciliane, sarà fatto domani a Messina da Giorgio Cappello, presidente regionale dei Giovani imprenditori di Confindustria Sicilia.<br />
L’occasione sarà la riunione dell’assemblea annuale dei Giovani imprenditori di Confindustria Messina, nel corso della quale sarà inaugurato lo sportello provinciale di “AddioBurocrazia”: una “unità di crisi” che raccoglierà dalle aziende le segnalazioni di casi di “malaburocrazia” e che agirà, anche con la consulenza dell’Associazione italiana Giovani avvocati, nei confronti della responsabilità personale, civile e penale, dei singoli, chiedendone la rimozione e intimando il risarcimento dei danni con gli interessi.<br />
L’appuntamento con la stampa è domani, sabato 17 aprile, alle ore 11, presso la sede di Confindustria Messina, in Piazza Cavallotti 3 (Palazzo della Cciaa).<br />
Interverranno, oltre a Giorgio Cappello, il presidente di Confindustria Messina, Ivo Blandina, il presidente della sezione di Messina dell’Aiga, Aurelio Maiorana, e il presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria Messina, Leone Pidalà.</p>
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		<title>Palermo: il console USA incontra i giovani imprenditori a Ragusa</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 00:59:52 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>PALERMO 21 Gennaio 2010 – “Condividiamo l’esortazione del Console Generale Usa J. Patrick Truhn a proseguire la battaglia per la legalità e per lo snellimento della burocrazia in Sicilia. Il fatto che anche il Dipartimento della Difesa Usa, come riferisce il Console in un’intervista pubblicata oggi su ‘La Sicilia’, sia rimasto vittima di un episodio di ritardo burocratico nell’Isola, ci convince ancora di più della necessità di trovare assieme ai pubblici amministratori un modo per rendere più veloce il rilascio delle autorizzazioni ai nuovi investimenti”.<br />
Lo afferma Giorgio Cappello, presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria Sicilia, nell’annunciare la visita che farà domani a Confindustria Ragusa il console generale Usa a Napoli, J. Patrick Truhn.<br />
Il Console sarà accolto dal presidente di Confindustria Ragusa, Enzo Taverniti, dal presidente provinciale dei Giovani imprenditori, Leonardo Licitra, dal vicepresidente nazionale dei Giovani imprenditori, Gianluca Gemelli, e dal presidente provinciale della Piccola industria, Davide Guastella.<br />
Cappello illustrerà al console, fra l’altro, l’iniziativa “AddioBurocrazia” avviata dai Giovani imprenditori in collaborazione con l’Aiga, l’associazione dei Giovani avvocati siciliani.<br />
L’appuntamento è per domani alle 15,30 presso Confindustria Ragusa – bivio Zona industriale 1^ fase.</p>
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		<title>Confindustria Sicilia: &#8220;Malaburocrazia è mafia bianca&#8221;!</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 23:09:06 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Palermo, 4 dicembre 2009 –  “La malaburocrazia è una ‘mafia bianca’ che sta silenziosamente uccidendo tutte le imprese siciliane, più dei vincoli criminali. Dirigenti collusi con una certa politica dominano centri di controllo dove tutto viene bloccato per esercitare pratiche clientelari. I burocrati negano agli imprenditori i loro diritti e stanno ingabbiando la Sicilia. Noi non possiamo tollerarlo, non intendiamo essere collusi con la politica che non ha il coraggio di mettersi contro i burocrati”.<br />
Lo hanno denunciato oggi i presidenti provinciali dei Giovani imprenditori di Confindustria Sicilia, guidati dal presidente regionale Giorgio Cappello, presentando oggi il bilancio dei primi tre mesi di AddioBurocrazia.<br />
In tre mesi allo sportello virtuale addioburocrazia@confindustriasicilia.it sono giunte circa 100 segnalazioni di casi di “malaburocrazia”. Tanti altri, disperati, in lacrime, hanno chiamato al telefono i singoli presidenti provinciali dei Giovani imprenditori o si sono rivolti agli sportelli aperti presso le associazioni territoriali. Non solo imprenditori, anche studenti, gente comune, tutti vittime di soprusi, diritti elementari negati, certificati fermi da mesi, pratiche che impiegano anni per passare da un ufficio all’altro.<br />
Due le provocazioni di Giorgio Cappello al governo regionale.<br />
“I dirigenti generali della Regione – ha detto Cappello &#8211; , superburocrati che hanno la responsabilità di fare funzionare gli assessorati e di controllare che 2.111 dirigenti e 21 mila dipendenti facciano il loro lavoro e rispettino le regole, spesso non riescono a farlo perchè hanno contemporaneamente una marea di incarichi collaterali. I risultati sono sotto gli occhi di tutti, sono tantissime le sacche di abuso che si creano impunemente nei rapporti con le aziende. Questi apparati si oppongono all’azione riformatrice degli assessorati avviata dal governo regionale. L’Esecutivo vada invece avanti fino in fondo in questa opera di cambiamento e, nell’ambito dell’attuazione della riforma già approvata, abbia il coraggio di mandare subito a casa i direttori regionali che non hanno raggiunto i risultati e di valorizzare il merito di quanti operano con serietà e a servizio dei cittadini”.<br />
La seconda provocazione: “La Sicilia è l’unica regione d’Italia dove sono state mantenute le Commissioni provinciali tutela ambiente, un nugolo di componenti pagati per dare pareri non vincolanti alle pratiche dell’assessorato regionale al Territorio. In quella di Trapani ci risultano bloccate 25 pratiche, varie le pratiche ferme a Enna, Caltanissetta e Agrigento, in quella di Ragusa addirittura 38. Una di queste pratiche di investimento è ferma dal 2004 perchè ancora si attende il parere della Cpta. Come se non bastasse, ciascun presidente di Cpta nomina un suo consulente: in cinque commissioni il consulente è la stessa persona”. Dunque, Giorgio Cappello chiede al governo di “abolire immediatamente le Cpta, che costano soldi inutilmente, e di trasferire le competenze alle Arpa provinciali, che invece sono dotate di tecnici, laboratori, mezzi e professionalità per rilasciare nei tempi di legge i previsti pareri”.<br />
Un caso di malaburocrazia è stato già risolto a Siracusa, altri sono stati affidati ad Alfonso Polto, coordinatore regionale dell’Aiga, associazione Giovani avvocati, con il quale oggi Cappello ha firmato un apposito protocollo d’intesa per consulenza gratuita, valutazione delle pratiche e suggerimenti per sbloccarne l’iter. Mensilmente sarà fatto il bilancio dell’attività per segnalare alle amministrazioni anomalie e per proporre soluzioni.<br />
“Noi condividiamo la battaglia di legalità di Confindustria Sicilia e del presidente Ivan Lo Bello – ha spiegato Alfonso Polto – abbiamo aderito ad AddioBurocrazia non perché siamo a caccia di clienti, ma perchè fra gli scopi dell’Aiga c’è la tutela dei diritti fondamentali della persona. La cultura della legalità non è solo giudiziaria, ma è anche un’opera di prevenzione nei rapporti fra imprese e burocrazia, per cambiare una certa cultura che porta al radicamento degli abusi. E faremo nostro il progetto europeo ‘Small business act’ per la promozione e valorizzazione delle piccole imprese attraverso proposte che rendano le pubbliche amministrazioni più permeabili alle esigenze delle aziende”.</p>
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		<title>RISOLTO IL PRIMO CASO DI “ADDIOBUROCRAZIA”</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 20:45:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[AZIENDA HA AVUTO AUTORIZZAZIONE DOPO DUE ANNI di ATTESA SCOPERTA OASI DI EFFICIENZA: IL SERVIZIO 3 DELL’ASSESSORATO REGIONALE AL TERRITORIO Palermo, 17 novembre 2009 – Risolto il primo caso segnalato allo sportello “Addioburocrazia” istituito dai Giovani imprenditori di Confindustria Sicilia per sciogliere i nodi burocratici che frenano lo sviluppo delle imprese. Un’azienda di legnami della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b><i>AZIENDA HA AVUTO AUTORIZZAZIONE DOPO DUE ANNI di ATTESA<br />
SCOPERTA OASI DI EFFICIENZA: IL SERVIZIO 3 DELL’ASSESSORATO REGIONALE AL TERRITORIO</i></b></p>
<p>Palermo, 17 novembre 2009 – Risolto il primo caso segnalato allo sportello “Addioburocrazia” istituito dai Giovani imprenditori di Confindustria Sicilia per sciogliere i nodi burocratici che frenano lo sviluppo delle imprese.<br />
Un’azienda di legnami della provincia di Siracusa, dopo l’intervento dei Giovani imprenditori, ha finalmente ottenuto l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera attesa da oltre due anni. Si è potuto verificare che l’ “imbuto”, in realtà, non si era creato nel competente ufficio dell’assessorato regionale al Territorio, ma in un ente collaterale.<br />
<span id="more-478"></span><br />
L’intervento, semmai, è servito a scoprire un’ “oasi” di efficienza: il Servizio 3 – Tutela dall’inquinamento atmosferico”, diretto da Salvatore Anzà, pur operando con carenza di personale e di mezzi, in un anno e mezzo ha smaltito l’arretrato e rilascia le autorizzazioni nei tempi prescritti dalla legge (in media una per ogni giorno lavorativo).<br />
Da questa occasione è nata, a beneficio di tutte le aziende siciliane, una fattiva collaborazione fra il Servizio 3, il Dipartimento regionale Territorio e Ambiente e i Giovani imprenditori di Confindustria Sicilia, per agevolare al massimo la trasparenza, il confronto e l’efficienza dei tempi nel rapporto fra uffici e imprese che richiedono autorizzazioni.<br />
“E’ questo il vero spirito di AddioBurocrazia – commenta soddisfatto Giorgio Cappello, presidente regionale dei Giovani imprenditori – l’augurio è non solo di risolvere celermente gli altri trenta casi che ci sono stati segnalati, ma anche che ognuna di queste occasioni serva a creare rapporti utili ad aiutare la pubblica amministrazione a svolgere meglio il proprio ruolo a servizio dello sviluppo delle imprese”.</p>
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		<title>MISSIONE IN MAROCCO: SIGLATI ACCORDI PER 40 MILIONI DI EURO</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 13:55:10 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>MONTANTE: “ANTENNA IN SICILIA DELLA SOCIETA’ DI INVESTIMENTI IN MAROCCO”</p>
<p>CAPPELLO: “GRANDI POTENZIALITA’ NEL SETTORE FOTOVOLTAICO”</em></strong><br />
<BR><BR><br />
di <em>Antonella Serafini</em><br />
<BR><BR><br />
Palermo, 3 ottobre 2009 – Accordi commerciali per un importo di circa 40 milioni di euro sono stati definiti con imprese del Marocco nel corso della missione di 60 aziende siciliane organizzata in Marocco da Confindustria Sicilia e da Banca Nuova, in collaborazione con il Consolato generale del Regno del Marocco a Palermo e con l’Ambasciata italiana a Rabat.<br />
<span id="more-374"></span><br />
I settori interessati dalle intese sono il fotovoltaico, l’agroalimentare, la pesca, gli imballaggi, il tessile-abbigliamento, l’automotive, edilizia e infrastrutture, architettura d’interni e metalmeccanica.<br />
La delegazione di Confindustria Sicilia &#8211; guidata dal delegato nazionale di Confindustria ai rapporti con le Istituzioni e vicepresidente regionale con delega all’Internazionalizzazione, Antonello Montante, dal presidente regionale dei Giovani imprenditori, Giorgio Cappello, e dal presidente di Confindustria Palermo, Nino Salerno, con la partecipazione dell’assessore regionale all’Industria Marco Venturi e dell’On. Salvino Caputo, presidente della commissione Attività Produttive dell’Ars – è stata impegnata anche in incontri con autorevoli esponenti del Governo e delle Istituzioni per siglare importanti accordi nei campi delle infrastrutture (dove il Re del Marocco ha varato significativi programmi di sviluppo), della cooperazione internazionale, dell’immigrazione e delle energie alternative.<br />
Il Marocco è un Paese in fortissima crescita economica e sociale e proprio lunedì scorso il Governo ha approvato il nuovo piano energetico nazionale che fissa l&#8217;obiettivo di incrementare del 10% entro il 2012 la produzione di energia elettrica da fonti alternative per ridurre le emissioni e alleggerire la bolletta elettrica nazionale, che nel 2007 e&#8217; stata di 5 miliardi di euro.<br />
In particolare, con il Segretario di Stato del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione, Latifa Akherbach, la delegazione di Confindustria Sicilia ha discusso del problema dell’immigrazione e delle prospettive occupazionali e di inserimento sociale, e della democrazia politica in Marocco a confronto con il modello dell’Autonomia statutaria della Sicilia.<br />
Significativo anche il confronto su turismo e cooperazione culturale e sul piano di riforma della giustizia in cantiere in quel Paese.<br />
“Abbiamo preso atto positivamente del fatto che si sta abbandonando lo stereotipo che associa l’immagine della Sicilia alla mafia – ha detto l’assessore Marco Venturi – ciò grazie anche al fatto che l’azione di riscatto delle imprese siciliane dall’oppressione di Cosa nostra è ormai nota ovunque. Su queste favorevoli basi stiamo costruendo un ponte di grande cooperazione economica e culturale tra Sicilia e Marocco”.<br />
“Questa missione – ha aggiunto Antonello Montante, delegato nazionale di Confindustria ai rapporti con le Istituzioni &#8211; si è rivelata una importante occasione di scambio economico. Per questo si rende necessario istituire un tavolo permanente di confronto e di assistenza alle imprese fra Marocco e Sicilia, tramite Confindustria nazionale, per assicurare porte sempre aperte, procedure rapide e assistenza tecnica alle imprese che vorranno investire in Marocco, usufruendo anche del supporto finanziario di Banca Nuova”.<br />
“Si aprono grandi prospettive per le imprese siciliane – ha commentato Giorgio Cappello – in un momento di particolare crisi. Questo mercato è in forte espansione ed è interessato in maniera determinata soprattutto alle aziende siciliane specializzate nella produzione di impianti fotovoltaici”.<br />
Nino Salerno ha osservato che “da parte delle nostre aziende e alla luce degli accordi sottoscritti, è emersa l&#8217;esigenza forte di un collegamento aereo diretto fra Sicilia e Marocco.”.<br />
Fondamentale è stato l’incontro ufficiale della delegazione di Confindustria Sicilia con il ministro dell’Industria, Ahmed Chami, con il quale sono state definite importanti intese nel settore industriale.<br />
Montante, in proposito, ha ipotizzato la creazione di una “antenna” in Sicilia della società per gli investimenti in Marocco e una maggiore sinergia fra la piattaforma logistica portuale siciliana e quella di Tangeri.<br />
Verrà creata una commissione tecnica permanente Sicilia-Marocco che vedrà impegnato il mondo degli imprenditori e quello delle istituzioni, coordinata da Linda Vancheri, responsabile Internazionalizzazione di Confindustria Sicilia.</p>
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		<title>ACCORDO SICILIA-BRASILE</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 13:38:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[TRENTA AZIENDE PARTECIPERANNO AL PIANO DI COSTRUZIONE DI UN MILIONE DI ALLOGGI. SI PARTE SUBITO CON IL MUNICIPIO DI FERRAZ DE VASCONCELOS. di Antonella Serafini Palermo, 28 settembre 2009 – Con un investimento pari a 12 bilioni di euro, il Governo brasiliano ha finanziato il programma nazionale “La mia casa è la mia vita”, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>TRENTA AZIENDE PARTECIPERANNO AL PIANO DI COSTRUZIONE DI UN MILIONE DI ALLOGGI.<br />
SI PARTE SUBITO CON IL MUNICIPIO DI FERRAZ DE VASCONCELOS.</em></strong><br />
<BR><BR><br />
di <em>Antonella Serafini</em><br />
<BR><BR><br />
Palermo, 28 settembre 2009 – Con un investimento pari a 12 bilioni di euro, il Governo brasiliano ha finanziato il programma nazionale “La mia casa è la mia vita”, che prevede la costruzione in tempi rapidi di 1 milione di alloggi per ospitare 3,6 milioni di persone senza casa o in casa in affitto o abitanti nelle favelas. I soldi vengono erogati dalla Caixa Economica Federal (la Banca ufficiale del Governo) ai progetti che arrivano per primi fino ad esaurimento, e saranno gestiti dai comuni o loro consorzi, che stileranno le graduatorie dei richiedenti l’alloggio, individueranno le aree, redigeranno i progetti e affideranno i lavori alle imprese private anche in forma di collaborazione o società mista.<br />
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Il programma coinvolge anche il territorio della Grande San Paolo, la conurbazione di 11 Comuni riuniti nel consorzio Amat (Associaçao dos municipios do Alto Tietè e Regiao), che ha individuato nelle imprese dei Giovani dell’Ance Sicilia uno dei partner ideali per il trasferimento in quel territorio di tecnologie, know-how, formazione di personale e tecnici, qualità e tempi di realizzazione nei settori costruzioni civili, energia alternativa, riqualificazione ambientale e gestione rifiuti, servizi a rete e trasporti pubblici.<br />
Oggi a Palermo, presso l’Ance Sicilia, è stato firmato un protocollo d’intesa per la costituzione di una società mista di cui faranno parte le imprese siciliane e rappresentati di Amat, Fiespe (la Confindustria brasiliana) e Sinduscon (l’omologa brasiliana dell’Ance).<br />
L’accordo è stato sottoscritto da Marcello La Rosa, presidente dei Giovani imprenditori edili di Ance Sicilia, alla presenza di Giorgio Cappello, presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria Sicilia; da Pedro Campos Fernandes, segretario esecutivo dell’Amat, da Flavio Batista de Sousa, vicesindaco del Municipio di Ferraz de Vasconcelos, da Claudio Ramos, segretario dell’Industria e del Commercio, e da Rubens Fernandes, coordinatore tecnico.<br />
Il piano nazionale brasiliano concede piena autonomia ai Municipi (“prefetture”) per l’individuazione delle aree e la progettazione degli interventi sulla base delle istanze presentate dai cittadini. L’Amat provvederà, fra l’altro, a finanziare le progettazioni per i Comuni più piccoli e coordinerà i rapporti fra enti locali e imprese.<br />
Due le modalità di accesso al progetto: il Comune può acquistare le aree e concederle alle imprese, oppure sono le aziende stesse a comprarle. In entrambi i casi l’onere della compravendita è compreso nel finanziamento pubblico, che copre l’intera realizzazione dei manufatti.<br />
Flavio Batista de Sousa ha annunciato che la “prefettura” di Ferraz de Vasconcelos è la prima ad avere pronti i progetti per varare subito la costruzione degli alloggi, con l’obiettivo di riuscire nel tempo a soddisfare tutte le 12 mila richieste di case pervenute dai suoi abitanti.<br />
Il prossimo 5 ottobre avrà un incontro con la Caixa Economica Federal per lo sblocco dei fondi di propria competenza e, a seguire, organizzerà una riunione con tutte le imprese interessate, fra cui le siciliane, per la condivisione dei progetti e la firma dei contratti operativi che saranno trasmessi alla banca per la delibera.<br />
“Per le imprese siciliane si apre un enorme mercato che ci darà ossigeno in un particolare momento di crisi – ha dichiarato Marcello La Rosa – l’essere stati preferiti per affidabilità e qualità ci impegna particolarmente ad essere rapidi e ad organizzarci al massimo livello”.<br />
“I settori manifatturiero, dell’ambiente e dell’energia riceveranno un notevole volume d’affari – ha aggiunto Giorgio Cappello – un milione di alloggi, ad esempio, significano 5 milioni di finestre, pari ad un fatturato di 1,5 miliardi di euro. Per la Sicilia sarebbe sufficiente anche un quinto della commessa”.<br />
“Abbiamo scelto le imprese siciliane – ha spiegato Pedro Campos Fernandes – perchè vogliamo imparare da loro. Abbiamo avuto modo di apprezzarne le capacità, soprattutto grazie al fatto che nella sola San Paolo del Brasile vivono 5,5 milioni di italiani”.<br />
“Lo spirito dell’accordo – ha concluso Flavio Batista de Souza – è quello di puntare sulla qualità, sul basso costo e sulla fiducia, per costruire un rapporto di medio-lungo periodo. Questo è importante per noi che, operando in un’area in grande espansione, pensiamo per il futuro a realizzare iniziative ancora più prestigiose”.</p>
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		<title>ADDIO BUROCRAZIA &#8211; ATTO 2°</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 11:22:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>REGGIO CALABRIA 28 Settembre 2009 &#8211; “AddioBurocrazia”: dopo i Giovani Imprenditori siciliani, anche in Calabria monta la protesta contro quello che è considerato un vero e proprio cancro e un freno allo sviluppo e alla libertà di impresa. Il Mezzogiorno, già campo minato per chi ha deciso di investire, è funestato sempre più da quella che in molti definiscono la mafia grigia, capace di condizionare e frenare un vero sviluppo dal basso.<br />
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“Non è più possibile tollerare l’inefficienza di chi dovrebbe essere al servizio di cittadini e imprese e che troppo spesso si trasforma in esercizio di potere fine a se stesso o peggio in terminale di malaffare e corruzione” ha dichiarato in nome dei Giovani Imprenditori calabresi il Presidente Florindo Rubbettino, facendo eco al collega siciliano Giorgio Cappello.<br />
Ma per fare in modo che questa protesta non rimanga l’ennesimo appello, i Giovani Imprenditori hanno annunciato, sul modello dei colleghi siciliani, l’istituzione di una vera e propria “unità di crisi”, che raccoglierà le segnalazioni di casi di “malaburocrazia e che agirà per accertare la responsabilità personale dei singoli inefficienti burocrati che, con il loro comportamento, causano oggettivi danni alle imprese. I Giovani Imprenditori attraverso Confindustria hanno intenzione di raccogliere e schedare le segnalazioni e promuovere azioni di denuncia pubblica sui singoli amministratori e dipendenti pubblici che si rendano responsabili di abusi e omissioni a danno delle aziende.</p>
<p>AddioBurocrazia vuole essere però anche un modo per segnalare le eccellenze della pubblica amministrazione raccogliendo segnalazioni sui casi di eccellenza e di buon funzionamento della PA.</p>
<p>A tal fine è stato istituito un apposito indirizzo e mail dove inviare le segnalazioni (addioburocrazia@confindustria.calabria.it).</p>
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