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	<title>Avvenimenti Iblei &#187; ISAF</title>
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		<title>Afghanistan: Operazione &#8220;Spring Break&#8221;, cresce la bolla di sicurezza a Bala Murghab</title>
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		<pubDate>Fri, 20 May 2011 22:46:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[HERAT 20 Maggio 2011 &#8211; Con una complessa operazione congiunta, che ha visto impiegati oltre 600 uomini fra Forze di sicurezza afgane, militari statunitensi e paracadutisti italiani della “Folgore”, coadiuvati da unità delle Forze speciali e con il supporto di oltre 20 elicotteri italiani e statunitensi, è stata ingrandita di circa il 50% verso Nord, [...]]]></description>
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<div>HERAT 20 Maggio 2011 &#8211; Con una complessa operazione congiunta, che ha visto impiegati oltre 600 uomini fra Forze di sicurezza afgane, militari statunitensi e paracadutisti italiani della “Folgore”, coadiuvati da unità delle Forze speciali e con il supporto di oltre 20 elicotteri italiani e statunitensi, è stata ingrandita di circa il 50% verso Nord, in direzione del Turkmenistan, la zona di sicurezza nella delicata area di Bala Murghab.</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’operazione “Spring Break” era cominciata alcuni giorni fa con un imponente spostamento di forze. Oltre 60 veicoli e quasi 200 uomini, percorrendo in 4 giorni quasi 270 km, muovendo lungo itinerari particolarmente difficili, si sono schierati partendo da Herat, sulla base avanzata “Columbus”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In pochi giorni le forze ISAF e le Forze di sicurezza afgane, con una articolata manovra, sono riuscite a raggiungere e superare il villaggio di Miranzai a Nord di Bala Murghab espandendo così l’area sotto il controllo della coalizione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La manovra è stata preceduta nelle scorse settimane da una intensa attività di preparazione tesa a disarticolare la leadership degli insurgents.<br />
Lo stesso Comandante di ISAF, Generale David Howel Petraeus, a testimonianza dell’importanza dell’ operazione, si era recato nell’area insieme al Generale di Brigata Carmine Masiello, Comandante della Regione Ovest, per  verificare sul terreno lo svolgimento della manovra.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Italia e Afghanistan sempre piu&#8217; vicini nella ricostruzione e nella cooperazione. Parte la prima edizione del &#8220;Corso Intensivo di formazione per funzionari della Pubblica Amministrazione afghana&#8221;. Frattini e Saba s&#8217;incontrano dopo l&#8217;annuncio della transizione.</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Apr 2011 20:36:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di C. Modica &#160; Roma 26 Aprile 2011 &#8211; Quando Nilufar Shakibani ha preso la parola nella sala delle conferenze internazionali della Farnesina, era visibilmente emozionata. &#8220;Sono orgogliosa di rappresentare il popolo afghano &#8211; ha detto &#8211; e di poter partecipare a questo scambio culturale tra i nostri Paesi&#8221;. E l&#8217;emozione era ben visibile nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <em>C. Modica</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Roma 26 Aprile 2011 &#8211; Quando Nilufar Shakibani ha preso la parola nella sala delle conferenze internazionali della Farnesina, era visibilmente emozionata. &#8220;Sono orgogliosa di rappresentare il popolo afghano &#8211; ha detto &#8211; e di poter partecipare a questo scambio culturale tra i nostri Paesi&#8221;. E l&#8217;emozione era ben visibile nella fierezza degli sguardi profondi di ciascuno dei 21 giovani che, alla presenza del governatore di Herat Daud Shah Saba, hanno dato alla prima edizione del corso per pubblici amministratori inserito nel programma di cooperazione tra l&#8217;Italia e l&#8217;Afghanistan.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.avvenimentiiblei.com/blog/wp-content/uploads/2011/04/presentazione-del-corso-farnesina.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-5628 alignleft" title="presentazione del corso - farnesina" src="http://www.avvenimentiiblei.com/blog/wp-content/uploads/2011/04/presentazione-del-corso-farnesina-210x146.jpg" alt="" hspace="4" width="210" height="146" /></a> E sono 21 questi giovani provenienti dall&#8217;Afghanistan che dal 14 aprile al 9 giugno di quest&#8217;anno frequentano il &#8220;Corso Intensivo di formazione per funzionari della Pubblica Amministrazione afghana&#8221; organizzato dalla Scuola nazionale di amministrazione SSPA e dal Centro Jean Monnet dell&#8217;Università degli Studi di Roma &#8220;Tor Vergata&#8221;.</p>
<p>Il progetto, che e&#8217; stato presentato lo scorso 20 aprile nella Sala delle Conferenze Internazionali della Farnesina, è il risultato di una fruttuosa cooperazione tra SSPA, l&#8217;Università di Roma Tor Vergata, il Ministero italiano degli Affari esteri, e fa parte del programma di assistenza italiano alle istituzioni afghane, al fine di contribuire ad un sistema di governance nazionale e regionale dell&#8217;Afghanistan, e per aumentarne l&#8217;efficienza della sua pubblica amministrazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Durante il corso di 8 settimane previste dal programma, che si svolgerà principalmente a Roma e presso la SSPA di Caserta e presso il Ministero degli Affari Esteri e di Firenze, i partecipanti seguiranno corsi di alto livello sui principali temi che un funzionario civile moderno deve conoscere. Inoltre, essi parteciperanno a una serie di escursioni sul campo, con visite istituzionali e culturali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.avvenimentiiblei.com/blog/wp-content/uploads/2011/04/Alpini.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5629" title="Alpini" src="http://www.avvenimentiiblei.com/blog/wp-content/uploads/2011/04/Alpini-210x146.jpg" alt="" hspace="4" width="210" height="146" /></a> I rapporti tra il nostro Paese e l&#8217;Afghanistan hanno da sempre potuto contare su solide basi di amicizia e rispetto, e la presenza italiana in Afghanistan durante la missione Isaf della Nato ha, con la sua carica di umanità, consolidato la fiducia tra i nostri due popoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La visita del governatore di Herat a Roma, nei giorni tra il 19 e il 21 aprile, ha perciò confermato la cordialità, il sostegno, e l&#8217;affiatamento tra  le rispettive nazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;Fra pochi mesi l&#8217;Italia cederà la gestione della sicurezza della città di Herat alle forze locali, ma questo passaggio di testimone non comporterà un disimpegno del nostro paese nella provincia occidentale dell&#8217;Afghanistan. Al contrario, aumenteranno gli sforzi per la ricostruzione&#8221;. Questo è il messaggio che il Ministro Franco Frattini ha voluto dare al governatore della provincia di Herat Daud Shah Saba, alla sua prima visita in Italia, a meno di un mese dall&#8217;annuncio dell&#8217;avvio della transizione in alcune aree dell&#8217;Afghanistan, tra cui appunto Herat city.</p>
<p>Dal 2005 l&#8217;Italia guida il PRT (Provincial Reconstruction Team) di Herat, che ha il compito di sostenere il processo di ricostruzione e sviluppo. Dal 2001, sono state approvate iniziative per 520 milioni di euro e finanziamenti erogati pari a 446 milioni, di cui oltre 80 milioni in iniziative di emergenza, con particolare riferimento a settori come sanità, giustizia e governance, sviluppo agricolo, infrastrutture, condizione femminile e aiuti di emergenza. In ogni caso, ha sottolineato Frattini, &#8220;non intendiamo diminuire la nostra cooperazione una volta completata la transizione&#8221;, anzi &#8220;ci sarà una crescita&#8221;.</p>
<p>Durante l&#8217;incontro il ministro Frattini ha ricordato che, anche grazie all&#8217;Italia, il sistema sanitario di Herat è il migliore dell&#8217;Afghanistan. Quindi, ha insistito sulla formazione della futura classe dirigente afghana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.avvenimentiiblei.com/blog/wp-content/uploads/2011/04/bambini-afghani.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5630" title="bambini afghani" src="http://www.avvenimentiiblei.com/blog/wp-content/uploads/2011/04/bambini-afghani-210x146.jpg" alt="" hspace="4" width="210" height="146" /></a> La ricostruzione a Herat &#8220;procede bene&#8221;, ha evidenziato Saba, ringraziando l&#8217;Italia per quanto sta facendo, anche sul piano militare. Le istituzioni &#8211; ha raccontato il governatore &#8211; si vanno consolidando, c&#8217;è una società giovane che rifiuta in massima parte l&#8217;integralismo religioso, le ragazze sono tornate a scuola, centinaia di persone hanno rinunciato alla violenza con i programmi di reintegro. Inoltre, quest&#8217;anno la città di Herat sarà completamente liberata dall&#8217;oppio, ha annunciato Saba, che per il futuro ha in mente nuovi obiettivi: rilanciare il tessuto economico. Per questo, ha invitato le imprese italiane a investire nella sua provincia e nel suo paese, perché &#8211; ha assicurato &#8211; ci sono tante opportunità poco conosciute in diversi settori come marmo, zafferano, vetri, tessile e turismo.</p>
<p>Il governo italiano, su questo fronte, ha già registrato un importante risultato. La settimana scorsa il Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani è stato in missione in Afghanistan, dove ha firmato con il governo locale un&#8217;intesa di collaborazione economica su dieci aree di possibile interesse reciproco e i due paesi svilupperanno anche attività imprenditoriali nel settore delle piccole e medie imprese in favore delle donne.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se da una parte i fatti di cronaca ci mostrano un Afghanistan ancora dentro percorsi non facili, dall&#8217;altra i sentieri del popolo afghano nella direzione della pace sono diventati parte integrante degli impegni concreti che l&#8217;Italia sta sostenendo ed alimentando.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Afghanistan: i militari italiani concludono l&#8217;operazione &#8221;Thorsdagr&#8221;, assicurata la presenza di ISAF e delle forze di sicurezza afgane anche nelle zone piu&#8217; periferiche</title>
		<link>http://www.avvenimentiiblei.com/2011/03/17/afghanistan-i-militari-italiani-concludono-loperazione-thorsdagr-assicurata-la-presenza-di-isaf-e-delle-forze-di-sicurezza-afgane-anche-nelle-zone-piu-periferiche/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Mar 2011 23:29:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[FARAH 17 Marzo 2011 &#8211; Si è conclusa la terza complessa operazione condotta nell’area Nord-Est di Bala Baluk a circa 100 chilometri a Est di del capoluogo Farah. &#8220;THORSDAGR” questo il nome dell’operazione, ha fatto sì che per la prima volta le forze di ISAF con il partenariato delle forze di sicurezza afgane raggiungessero obiettivi  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>FARAH 17 Marzo 2011 &#8211; Si è conclusa la terza complessa operazione condotta nell’area Nord-Est di Bala Baluk a circa 100 chilometri a Est di del capoluogo Farah.</p>
<p>&#8220;THORSDAGR” questo il nome dell’operazione, ha fatto sì che per la prima volta le forze di ISAF con il partenariato delle forze di sicurezza afgane raggiungessero obiettivi  remoti a Nord, ai piedi delle montagne, con lo scopo di contrastare la presenza di insorgenti e portare porzioni lontane di territorio sotto il controllo del governo afgano.</p>
<p>Le cattive condizioni meteorologiche, con tempo piovoso, non sono state di aiuto. Le condizioni del livello dei corsi d&#8217;acqua che hanno reso difficile lo spiegamento delle forze nei pressi del villaggio di “Gomsang”, situato proprio nell’intersezione del fiume “Farah Rud” e il fiume “Zar Mardan Rud”. Tuttavia, il guado dei fiumi da parte dell’unità lagunari, che ha richiesto più di due ore, non ha impensierito gli eredi dei “fanti da mar” che si trovano a loro agio nell’attività operative anfibie.</p>
<p>La componente genio ha contribuito a far muovere in relativa sicurezza tutto il complesso costituito da oltre 200 militari, in un territorio con altissima minaccia di IED, ispezionando tutti i punti sensibili.</p>
<p>L’operazione è stata supportata da assetti RISTA (Reconnaissance, Intelligence, Surveillance, Target Acquisition) che con velivoli senza pilota (UAV) hanno fornito per tutta la durata dell&#8217;operazione la reale veduta dei movimenti delle truppe a terra.</p>
<p>( photo<em> <a href="http://www.difesa.it" target="_blank">www.difesa.it</a></em> )</p>
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		<title>Afghanistan: militare italiano perde la vita, quattro alpini feriti gravemente. Erano di ritorno da una operazione di assistenza medica alla popolazione</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Feb 2011 14:08:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[SHINDAD 28 Febbraio 2011 &#8211; È il Tenente Massimo Ranzani il militare deceduto nell&#8217;esplosione di un ordigno improvvisato (IED) che questa mattina ha investito un Lince nei pressi di Shindand. Esplosione nella quale altri quattro militari &#8211; tutti appartenenti al 5° reggimento alpini di Vipiteno &#8211; sono rimasti gravemente feriti. La deflagrazione, avvenuta a 25 chilometri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>SHINDAD 28 Febbraio 2011 &#8211; È il Tenente Massimo Ranzani il militare deceduto nell&#8217;esplosione di un ordigno improvvisato (<a title="IED - Improvised Explosive Device" href="http://www.difesa.it/Content/Pagine/IED.aspx">IED</a>) che questa mattina ha investito un <a title="Lince" href="http://www.esercito.difesa.it/root/equipaggiamenti/aa_lince.asp">Lince</a> nei pressi di Shindand. Esplosione nella quale altri quattro militari &#8211; tutti appartenenti al 5° reggimento alpini di Vipiteno &#8211; sono rimasti gravemente feriti.</p>
<p>La deflagrazione, avvenuta a 25 chilometri a Nord di Shindand ha colpito il terzo mezzo di una pattuglia che rientrava da un&#8217;attività di MEDCAP congiunta con le forze afgane, operazione di assistenza medica alla popolazione locale.</p>
<p>I feriti sono stati evacuati presso l&#8217;ospedale militare (Role 2) della base &#8220;Shaft&#8221; di Shindand, sede del comando della Task Force Centre.</p>
<p><a href="http://www.avvenimentiiblei.com/blog/wp-content/uploads/2011/02/d4a2c7e6-4b58-4281-93da-5f69a3246b18ranzani02Medium.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5312" title="Tenente Massimo Ranzani" src="http://www.avvenimentiiblei.com/blog/wp-content/uploads/2011/02/d4a2c7e6-4b58-4281-93da-5f69a3246b18ranzani02Medium-210x146.jpg" alt="" width="210" height="146" /></a>Il tenente Massimo Ranzani aveva 36 anni. Ne avrebbe compiuti 37 il prossimo 23 marzo. Nato a Ferrara viveva a <strong>Santa Maria Maddalena nel comune di Occhiobello</strong>, in provincia di Rovigo, con il papà Mario, 62 anni e la mamma Ione, 58. Era in Afghanistan, per la sua seconda missione in teatro operativo, dallo scorso 12 ottobre.</p>
<p>Questo tipo di attacco, nonostante gli importanti progressi svolti da <a title="Operazione ISAF" href="http://www.difesa.it/Operazioni+Militari/Operazioni+internazionali+in+corso/Afghanistan+-+ISAF+HQ+-+ITALFOR+KABUL">ISAF</a> per contrastarne la minaccia, rappresenta una delle modalità di azione tra quelle utilizzate dagli insurgent e, nel 30 percento dei casi, colpisce vittime civili.</p>
<p>Le forze di sicurezza ISAF svolgono una continua attività per prevenire questo genere di minaccia al fine di migliorare le condizioni di sicurezza e garantire uno sviluppo sociale ed economico della regione.</p>
<p>Il Ministro della Difesa Ignazio La Russa ha espresso profondo cordoglio per la morte del militare a seguito dell&#8217;attentato verificatosi stamane a 25 chilometri a nord di Shindad.</p>
<p>Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, <strong>Biagio Abrate</strong> e il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito,<strong>Giuseppe Valotto</strong>, hanno espresso profondo cordoglio per la morte dell’alpino italiano.</p>
<p>Il Ministro La Russa viene tenuto costantemente aggiornato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa circa l&#8217;evolversi della situazione e sulle condizioni di salute degli altri quattro militari rimasti feriti nell&#8217;evento.</p>
<p>Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appresa con profonda commozione la notizia del gravissimo attentato perpetrato a Shindand, in Afghanistan, contro il contingente italiano impegnato nella missione internazionale ISAF, in cui un militare ha perso la vita e altri quattro sono rimasti feriti, esprime i suoi sentimenti di solidale partecipazione al dolore dei famigliari del caduto e un affettuoso augurio ai militari feriti.</p>
<p>Gli insurgents, molti dei quali amano autodefinirsi talebani, hanno rivendicato l&#8217;attacco in Afghanistan in cui e&#8217; morto il tenente Massimo Ranzani. In un comunicato di due righe pubblicato sulla loro pagina web, gli insorti hanno reso noto che &#8220;una mina terrestre collocata da un mujaheddin nell&#8217;area di Company del distretto di Adar Sang ha sventrato un automezzo in pattugliamento dell&#8217;Isaf&#8217;&#8221;.</p>
<p>( <em>photo courtesy </em><a href="http://www.difesa.it" target="_blank"><em>www.difesa.it</em></a><em> </em>)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Abrate, in visita ai contingenti militari italiani in Afghanistan e Libano</title>
		<link>http://www.avvenimentiiblei.com/2011/02/22/il-capo-di-stato-maggiore-della-difesa-gen-abrate-in-visita-ai-contingenti-militari-italiani-in-afghanistan-e-libano/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 14:24:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Biagio Abrate si è recato dal 14 al 17 febbraio in visita in Afghanistan e in Libano per portare il saluto ai militari italiani e per incontrare le principali autorità locali. Nei giorni 14 e 15 febbraio, il Generale Abrate è stato a Kabul, dove ha incontrato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Biagio Abrate si è recato dal 14 al 17 febbraio in visita in Afghanistan e in Libano per portare il saluto ai militari italiani e per incontrare le principali autorità locali.</p>
<p>Nei giorni 14 e 15 febbraio, il Generale Abrate è stato a Kabul, dove ha incontrato l’Ambasciatore italiano, Claudio Glentzer, il Capo di Stato Maggiore della Difesa afgano, Generale Shir Mohammad Karimi e il comandante della missione Isaf, Generale David Petraeus.</p>
<p>Durante l’incontro con il Generale Karimi è stata affrontata la situazione afgana e quella del contesto regionale.<br />
In particolare, il Generale Karimi ha evidenziato l’importanza che le istituzione afgane, nell’ambito del “processo di transizione” da poco cominciato, «assumano gradualmente il totale controllo del proprio Paese».</p>
<p>Ha poi ringraziato il Generale Abrate per il lavoro di addestramento e cooperazione che i militari italiani svolgono quotidianamente con le forze di sicurezza afgane.</p>
<p>L’ottimo lavoro dei militari italiani e, più in generale, dell’Isaf è dimostrato dal fatto che «gli insurgents non stanno attaccando solo le unità militari, ma anche obiettivi civili, come supermercati e piazze». «Questo significa – prosegue il Generale Karimi – che il controllo del territorio da parte della coalizione è efficace e che gli insurgents si sentono pressati».</p>
<p>Anche il Generale Petraeus ha espresso parole di elogio verso i militari italiani indicandoli come «esempio per la capacità di interfacciarsi con la popolazione e con le forze di sicurezza afgane».</p>
<p>Il Generale Abrate si è poi recato a Herat presso il Contingente militare italiano, dove è stato accolto dal Comandante del Regional Command West, Generale di Brigata Marcello Bellacicco.</p>
<p>Il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha incontrato i militari italiani di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza, schierati per l’occasione in “Piazza Italia”, e ha rivolto loro l’apprezzamento per quanto stanno facendo in favore della popolazione afgana.</p>
<p>Il Generale ha poi visitato i reparti aerei italiani di Esercito, Marina e Aeronautica, oltre ad incontrare i vertici delle forze di sicurezza afgane con i quali ha trattato temi inerenti le operazioni e l’addestramento del personale afgano.</p>
<p>Il 16 febbraio dopo aver visitato alcune postazioni militari poste all’interno della “bolla di sicurezza” nella zona di Bala Murghab, ha lasciato l’Afghanistan per recarsi in Libano.</p>
<p>Al suo arrivo a Beirut, sempre accompagnato dal Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze, Generale di Corpo D’armata Giorgio Cornacchione, ha incontrato l’Ambasciatore d’Italia in Libano Giuseppe Morabito, il Vice Comandante di UNIFIL Generale di Brigata Santi Bonfanti ed il Comandante del Settore Ovest di UNIFIL, Generale di Brigata Guglielmo Luigi Miglietta.</p>
<p>L’ambasciatore ha colto l’occasione per  riportare il sentimento di stima e gratitudine che i libanesi hanno nei confronti dei militari italiani operanti in UNIFIL.</p>
<p>Nella mattina del 17 febbraio, si è tenuto l’incontro con il Comandante delle Forze Armate libanesi Generale Jean Kahwajii, il quale ha espresso grande apprezzamento per la fattiva collaborazione con cui i nostri militari quotidianamente operano e collaborano con le Forze Armate libanesi nel sud del Libano.</p>
<p>Come previsto dalla Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, uno dei principali compiti affidato alle truppe di UNIFIL, infatti, è quello di  assicurare il supporto alle Forze Armate libanesi affinché possano esercitare in quest’area la piena sovranità nazionale.</p>
<p>A seguire, la delegazione ha raggiunto, in elicottero, ITALAIR l’Unità di volo italiana di UNIFIL, dove ha incontrato anche il personale Italiano in servizio presso il comando multinazionale della missione.</p>
<p>La visita è proseguita con l’incontro con il Force Commander di UNIFIL, Maggior Generale Alberto Asarta Cuevas.<br />
Il Capo della Missione ha manifestato la soddisfazione di avere alle sue dipendenze un contingente così preparato e motivato come quello italiano, sottolineando l’alto livello di professionalità e l’importante apporto dato dai nostri militari alla missione.</p>
<p>La delegazione, durante il trasferimento verso la base italiana di Shama, ha sostato presso un “check point” congiunto Caschi Blu Italiani e Forze Armate Libanesi, dove il Generale Abrate ha constatato di persona le sinergie esistenti tra le due realtà, che dal 2006 collaborano fattivamente nel controllo del territorio e nel mantenimento della pace nel sud del Libano.</p>
<p>Al suo arrivo presso il comando del settore ovest a guida italiana, composto oltre che dai 1600 militari italiani anche dai 2300 militari di Francia, Ghana, Malesia, Slovenia, Corea del Sud e Brunei, al Capo di Stato Maggiore sono stati tributati gli onori militari da un picchetto in armi ed è stato poi accolto dal 75° Comandante della Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli” e Comandante del Settore Ovest di UNIFIL.</p>
<p>Il Generale Abrate, rivolgendo il proprio saluto ai militari Italiani ha espresso loro  “la piena soddisfazione e il pieno riconoscimento a Ufficiali, Sottufficiali, volontari di tutte le Forze Armate anche in questa parte del mondo per il costante impegno profuso nonché la vicinanza e l’orgoglio da parte delle Istituzioni”.</p>
<p>Al temine, il Capo di stato Maggiore della Difesa è intervenuto in una attività addestrativa congiunta con le Forze Armate libanesi, volta alla costituzione di un posto comando tattico idoneo a fronteggiare una emergenza di protezione civile in caso di disastro naturale.</p>
<p>Alle ore 15.00, il Generale Abrate ha lasciato la base di Shama diretto verso l’aeroporto di Beirut dal quale ha fatto rientro in Italia.</p>
<p>( foto <a href="http://www.difesa.it" target="_blank">www.difesa.it</a> )</p>
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		<title>Inaugurata scuola femminile al villaggio di Qala I Kuna nel distretto del Gulistan</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Feb 2011 19:51:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il progetto è stato realizzato con il contributo della Provincia di Trento e dell’Associazione Nazionale Alpini Herat, 13 febbraio 2011 – Giorno di festa oggi per popolazione del distretto del Gulistan. Presso il villaggio di Qala I Kuna la Task Force South East ha inaugurato la scuola femminile, dopo una ristrutturazione durata quasi cinque mesi. Il complesso scolastico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il p<em>rogetto è stato realizzato con il contributo della Provincia di Trento e dell’Associazione Nazionale </em><em>Alpini</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p>Herat, 13 febbraio 2011 – Giorno di festa oggi per popolazione del distretto del Gulistan. Presso il villaggio di Qala I Kuna la Task Force South East ha inaugurato la scuola femminile, dopo una ristrutturazione durata quasi cinque mesi. Il complesso scolastico “Bibi Dost”, unico complesso femminile presente nella vallata del Gulistan, da tempo inutilizzato dopo essere stato bruciato dal regime talebano, è stato oggi riconsegnato alla popolazione della valle.</p>
<p>Il progetto, che ha preso avvio all’arrivo del personale della <em>Task Force </em>nel mese di settembre 2010, ha visto il pieno coinvolgimento delle autorità governative locali. Verso quest’esigenza sono stati catalizzati anche fondi di donatori dall’Italia: la Provincia di Trento che tramite il 2° reggimento genio ha finanziato diversi progetti a favore delle genti di quella valle, e l’Associazione Nazionale Alpini con le sezioni venete collegate al 7° reggimento.</p>
<p>Decine di migliaia di euro spesi tra infrastrutture (sono stati rifatte fondamenta. Infissi e tetto dell’edificio scolastico) unitamente a banchi, sedie e lavagne. La ristrutturazione ha interessato l’edificio principale del complesso scolastico, con il rifacimento dell’intera struttura, del tetto e della pavimentazione di tutte le otto aule scolastiche. Particolare importanza è stata data alla fornitura completa di arredi scolastici ed alla installazione di stufe a legna, per poter garantire l’ impiego nei rigidi mesi invernali. Anche il muro perimetrale, che circonda l’istituto, è stato rinforzato al fine di garantire una maggiore sicurezza per le frequentatrici, che riprenderanno le lezioni nella prossima primavera.</p>
<p>Alla cerimonia d’inaugurazione hanno partecipato il Governatore della provincia di Farah accompagnato dalla rappresentante del Parlamento di Kabul, Bolquis Roshan, dal Capo della polizia di Farah. Durante l’introduzione, effettuata dal Governatore e dalla Parlamentare, appositamente arrivata da Kabul per l’evento, sono stati ringraziati quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’opera, sottolineando l’importante traguardo raggiunto per una maggiore scolarizzazione femminile, ed al progressivo incremento che queste opere portano alla stabilità nell’area.</p>
<p>Notevole è stata la cornice di sicurezza messa in atto dai nostri soldati con la preziosa e importante co-operazione dell’esercito afgano e della polizia locale. L’importante partecipazione di pubblico, adulti e bambini, provenienti da numerosi villaggi limitrofi, pone l’accento sul considerevole lavoro svolto dal personale della <em>Task Force </em>su base 7° reggimento alpini operante nel distretto e sulla percezione della popolazione di questo complesso angolo di Afghanistan, nei confronti delle forze ISAF.</p>
<p>( foto <a href="http://www.difesa.it" target="_blank">www.difesa.it</a> )</p>
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		<title>Ma i Talebani esistono?</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Jan 2011 14:16:49 +0000</pubDate>
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		<title>Afghanistan: militari italiani baluardo del terrorismo internazionale, La Russa in visita ad Herat</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 21:34:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>HERAT 24 Novembre 2010 &#8211; «I nostri militari tengono il terrorismo, che tutti devono affrontare, lontano dalle nostre case». E&#8217; con queste parole che, questa mattina, il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha salutato i soldati del contingente italiano dopo aver deposto una corona ai Caduti all’interno della base di Herat, durante la sua visita in Afghanistan.</p>
<p>Confermando quanto emerso nel corso del Summit Nato di Lisbona, il Ministro La Russa ha ribadito che Herat è uno dei distretti che passeranno agli afgani nel corso del 2011, segnando quel progresso del processo di transizione sancito dal Summit NATO  di Lisbona. Vertice che ha approvato la nuova strategia per l’Afghanistan, che partirà entro la fine del 2011 e che punta ad affidare la sicurezza di tutte e province del Paese  alle Forze di Sicurezza afgane entro la fine del 2014.</p>
<p>Un impegno che il Ministro La Russa ha voluto confermare agli uomini che operano sul terreno, recandosi  questa mattina ad Herat, dove è stato ricevuto dal Gen. D. Riccardo Marchiò, Italian Senior Rapresentative e Vice Comandante del Comando Interforze ISAF, e dal Gen. B. Marcello Bellacicco Comandante del Regional Command West e della Brigata alpina ”Taurinense”.</p>
<p>Nel corso della visita, il Ministro ha ribadito inoltre la decisione di inviare altri 200 istruttori in Afghanistan: un incremento che porterà a oltre 4.200 il numero di militari impegnati nella missione ISAF, collocando il nostro Paese al terzo posto tra le nazioni contributrici e dopo gli Stati Uniti, con quasi seicento uomini, per numero di istruttori.</p>
<p>Il Ministro La Russa, accompagnato dal Gen. C.A. Giorgio Cornacchione Comandante del Comando Operativo di vertice Interforze (COI), ha fatto visita alla Task Force North di stanza a Bala Murghab , nella provincia di Baghdis, per incontrare gli alpini del 5° reggimento di Vipiteno che stanno conducendo l’Operazione “Buongiorno” tesa a realizzare una bolla di sicurezza in cui la popolazione possa tornare alle proprie attività senza la minaccia dei talebani.</p>
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		<title>I Carabinieri addestrano le forze di polizia afghane</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 16:32:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I Carabinieri hanno ricevuto gli elogi del Comando delle Forze di Polizia afghane. Video by ISAF Media and NATO Training Mission &#8211; Afghanistan. Titolo Originale: &#8220;Italian Carabinieri teach riot control to new Afghan National Police recruits&#8221;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="484" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/v96cRnOpR0k?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="484" height="350" src="http://www.youtube.com/v/v96cRnOpR0k?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica;">
<p>I Carabinieri hanno ricevuto gli elogi del Comando delle Forze di Polizia afghane.</p>
<p>Video by<a href="http://www.youtube.com/user/ISAFMEDIA" target="_blank"> ISAF Media</a> and NATO Training Mission &#8211; Afghanistan.</p>
<p>Titolo Originale: &#8220;Italian Carabinieri teach riot control to new Afghan National Police recruits&#8221;.</p>
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		<title>Afghanistan: il sottosegretario alla Difesa in visita il quartier generale dell&#8217;Isaf</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 14:01:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[KABUL 02 Settembre 2010 &#8211; Nella mattinata di ieri il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Onorevole Guido Crosetto, ha visitato il Quartier Generale ISAF di Kabul. L&#8217;Onorevole Crosetto, accompagnato dal Comandante del COI (Comando Operativo di vertice Interforze), Generale di Corpo d&#8217;Armata Giorgio Cornacchione, è arrivato a Kabul ieri sera per far visita al personale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Afghanistan: il sottosegretario alla Difesa in visita il quartier generale dell'Isaf by Avvenimenti Iblei Magazine, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/avvenimentiiblei_magazine/4950859027/"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4105/4950859027_9fc5c76a59_m.jpg" alt="Afghanistan: il sottosegretario alla Difesa in visita il quartier generale dell'Isaf" hspace="4" width="240" height="158" align="left" /></a> KABUL 02 Settembre 2010 &#8211; Nella mattinata di ieri il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Onorevole Guido Crosetto, ha visitato il Quartier Generale ISAF di Kabul.</p>
<p>L&#8217;Onorevole Crosetto, accompagnato dal Comandante del COI (Comando Operativo di vertice Interforze), Generale di Corpo d&#8217;Armata Giorgio Cornacchione, è arrivato a Kabul ieri sera per far visita al personale militare italiano in servizio a Kabul, nonche&#8217; per svolgere una serie di incontri istituzionali.</p>
<p>Accompagnato dall&#8217;Ambasciatore d&#8217;Italia in Afghanistan, S.E. Claudio Glaentzer, il Sottosegretario è stato ricevuto dal Generale di Divisione Claudio Mora (Deputy Chief of Staff Stability ISAF, nonchè Italian Senior National Rapresentative in Afghanistan) che ha presentato un punto di situazione sullo stato di avanzamento della missione ISAF, e sui possibili scenari futuri della stessa, con particolare riferimento al Contingente italiano.</p>
<p>Succesivamente, l&#8217;Onorevole ha incontrato in due differenti meetings il Ministro degli Interni (On. Bismallah Mohammadi), nonchè il Ministro degli Affari Esteri (On. Zalmay Rassoul).</p>
<p>Durante la permanenza presso il Quartier Generale di ISAF, l&#8217;Onorevole Crosetto ha avuto inoltre un incontro con il Generale David Petraeus (Comandante dell&#8217;International Security Assistance Force, la forza multinazionale composta dai militari di 47 Paesi) con il quale ha discusso circa il futuro immediato e prossimo della missione ISAF in Afghanistan, ribadendo l&#8217;impegno italiano in tal senso.</p>
<p>Parlando ai militari italiani impiegati presso il quartier Generale di ISAF, il Sottosegretario ha ribadito infine il sostegno del Governo nei confronti della missione ISAF, sottolineando l&#8217;importanza del lavoro svolto quotidianamente dagli uomini e dalle donne con le stellette nella lotta al terrorismo internazionale, ricordando tutti i militari italiani che hanno perso la vita nell’adempimento del proprio dovere ed esprimendo parole di elogio anche alle famiglie che sopportano il peso della lontananza dei loro cari.</p>
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