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	<title>Avvenimenti Iblei &#187; Ministro dell&#8217;Interno</title>
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		<title>Rosarno: immigrati feriti sotto protezione internazionale</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 23:48:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ROSARNO 17 Gennaio 2010 &#8211; Potranno restare in Italia con &#8220;lo status di protezione internazionale&#8221; gli immigrati,una decina,che sono stati feriti nella rivolta di Rosarno. Lo ha detto il ministro dell&#8217;Interno, Maroni, ospite di Fazio a &#8220;Che tempo che fa&#8221;, respingendo l&#8217;ipotesi che gli immigrati siano stati deportati da Rosarno. &#8220;L&#8217;Italia non è un Paese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ROSARNO 17 Gennaio 2010 &#8211; Potranno restare in Italia con &#8220;lo status di protezione internazionale&#8221; gli immigrati,una decina,che sono stati feriti nella rivolta di Rosarno. Lo ha detto il ministro dell&#8217;Interno, Maroni, ospite di Fazio a &#8220;Che tempo che fa&#8221;, respingendo l&#8217;ipotesi che gli immigrati siano stati deportati da Rosarno. &#8220;L&#8217;Italia non è un Paese razzista&#8221;. L&#8217;infiltrazone della criminalità nella rivolta di Rosarno, ha aggiunto, è una lettura possibile. La lotta alla criminalità non si fa solo con le operazioni di polizia (in 18 mesi sequestrati 7 miliardi di beni e arrestate 8 persone al giorno), ma serve anche una &#8220;ribellione che viene da territorio&#8221;.</p>
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		<title>Palermo e Milano: la polizia arresta altri due super latitanti</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 00:21:51 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>PALERMO 05 Dicembre 2009 &#8211; Giovanni Vincenzo Nicchi, pupillo del capomafia Nino Rotolo era latitante da tre anni, da quando era riuscito a sfuggire all&#8217;operazione &#8220;gotha&#8221; con cui la polizia arrestò i principali capi di Cosa Nostra di Palermo.<br />
Nicchi, detto &#8220;tiramisu&#8221;, amava la vita mondana, le auto di lusso e le belle donne, ma soprattutto le armi, nei suoi mesi di latitanza &#8220;dorata&#8221; negli Stati Uniti. Frequenti i suoi viaggi tra l&#8217;Italia e gli Usa ad incontrare i superstiti delle famiglie mafiose eredi dei Badalamenti e dei Di Maggio, per contrastare sempre più gli acerrimi nemici, i capimafia Salvatore e Sandro Lo Piccolo.<br />
Gli uomini della &#8220;catturandi&#8221; di Palermo lo hanno arrestato oggi, mentre si trovava nel suo covo in una palazzina di tre piani nella via Filippo Juvara, a poche centinaia di metri dal palazzo di Giustizia del capoluogo siciliano.<br />
Gaetano Fidanzati è stato invece arrestato per strada, mentre passeggiava in compagnia del cognato, nella centrale Via Marghera a Milano.<br />
Gaetano Fidanzati è considerato uno dei capimafia di Cosa Nostra storici palermitani, fermato già nel &#8217;70 nel corso di un posto di blocco, a bordo di un auto in compagnia dei padrini Tommaso Buscetta e Gaetano Badalamenti.<br />
Fidanzati si è conquistato nel tempo un ruolo centrale tra i trafficanti di droga mafiosi, il suo nome compare in molte inchieste delle procure italiane e perfino nei dossier degli investigatori americani, per i traffici mondiali di eroina e cocaina.<br />
Le due operazioni di polizia sono state coordinate dal Servizio centrale operativo diretto da Gilberto Caldarozzi che dichiara &#8221; il successo delle catture è dovuto anche alla sinergia con l&#8217;autorità giudiziaria e dal coordinamento tra gli Uffici centrali e periferici della Polizia&#8221;.<br />
Dichiarazioni di plauso hanno raggiunto gli investigatori con le parole del ministro dell&#8217;interno Roberto Maroni, che così sottolinea l&#8217;importanza dell&#8217;attività investigativa &#8221; serve ad evitare la costituzione di nuove cupole, la sostituzione dei vecchi boss già catturati con i nuovi&#8221; e conclude &#8220;adesso rimane solo il numero 1: Matteo Messina Denaro, ma il cerchio attorno a lui si sta stringendo&#8221;.</p>
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