<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Avvenimenti Iblei &#187; NATO</title>
	<atom:link href="http://www.avvenimentiiblei.com/tag/nato/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.avvenimentiiblei.com</link>
	<description>Magazine on line</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 01:17:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1</generator>
		<item>
		<title>NATO Training Mission in Iraq: conclusi tre corsi a favore della polizia irachena.</title>
		<link>http://www.avvenimentiiblei.com/2011/08/29/nato-training-mission-in-iraq-conclusi-tre-corsi-a-favore-della-polizia-irachena/</link>
		<comments>http://www.avvenimentiiblei.com/2011/08/29/nato-training-mission-in-iraq-conclusi-tre-corsi-a-favore-della-polizia-irachena/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Aug 2011 16:41:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[$Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Baghdad]]></category>
		<category><![CDATA[Camp Dublin]]></category>
		<category><![CDATA[capo del team mobile della NTM-I]]></category>
		<category><![CDATA[Carabinieri della NTM-I]]></category>
		<category><![CDATA[Comandante della Gendarmerie Training Division della NTM-I]]></category>
		<category><![CDATA[corso in Taji]]></category>
		<category><![CDATA[Forze di Sicurezza irachene]]></category>
		<category><![CDATA[Iraq]]></category>
		<category><![CDATA[istruttori NATO]]></category>
		<category><![CDATA[NATO]]></category>
		<category><![CDATA[NATO Training Mission-Iraq (NTM-I)]]></category>
		<category><![CDATA[NTM-I]]></category>
		<category><![CDATA[Oil Police]]></category>
		<category><![CDATA[Tenente Colonnello dei Carabinieri Michele Facciorusso]]></category>
		<category><![CDATA[Tenente Colonnello Olexander Osmirko]]></category>
		<category><![CDATA[Vice Comandante della NTM-I Generale di Divisione italiano Giovanni Armentani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.avvenimentiiblei.com/?p=6240</guid>
		<description><![CDATA[BAGHDAD 29 Agosto 2011 &#8211; La fine del mese di agosto ha visto la conclusione di ben tre significative attività condotte dalla NATO Training Mission in Iraq (NTM-I) a favore delle Forze di Sicurezza irachene. A Camp Dublin, nei pressi di Baghdad dove opera la componente Carabinieri della NTM-I, 100 poliziotti della Iraqi Federal Police [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>BAGHDAD 29 Agosto 2011 &#8211; La fine del mese di agosto ha visto la conclusione di ben tre significative attività condotte dalla <a href="http://www.difesa.it/OPERAZIONI_MILITARI/OPERAZIONI_INTERNAZIONALI_IN_CORSO/IRAQ-NTM-I/Pagine/Missione.aspx" target="_blank">NATO Training Mission in Iraq</a> (NTM-I) a favore delle Forze di Sicurezza irachene.</p>
<p>A Camp Dublin, nei pressi di Baghdad dove opera la componente Carabinieri della NTM-I, 100 poliziotti della Iraqi Federal Police hanno terminato con successo il primo corso di Tecniche di Controllo della Folla in cui gli istruttori iracheni hanno insegnato autonomamente con la supervisione dei Carabinieri, mentre altri 221 poliziotti della Oil Police (quest’ultimo Corpo di Polizia è entrato a far parte del programma di insegnamento dei Carabinieri della NTM-I dall’ottobre scorso) hanno ultimato il quinto corso basico di addestramento. Nel frattempo, a Taji (località a 30 chilometri a nord ovest di Baghdad dove la NTM-I è presente con un team mobile di istruttori), 35 Sottufficiali dell’Esercito iracheno hanno concluso il secondo corso per Istruttori di Unità.</p>
<p><a href="http://www.avvenimentiiblei.com/blog/wp-content/uploads/2011/08/4482bcfd-97ea-4d19-83a5-697c5c1c5613Oil-Police-B-Course.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-6242" title="NTM-I Oil Police B Course" src="http://www.avvenimentiiblei.com/blog/wp-content/uploads/2011/08/4482bcfd-97ea-4d19-83a5-697c5c1c5613Oil-Police-B-Course-210x146.jpg" alt="" width="210" height="146" /></a> Il Vice Comandante della NTM-I, il Generale di Divisione italiano Giovanni Armentani, si è dichiarato soddisfatto per i progressi fatti dalle Forze di Sicurezza irachene che si rivelano sempre più autosufficienti e danno prova di alta professionalità.</p>
<p>Analogamente, il Tenente Colonnello dei Carabinieri Michele Facciorusso, Comandante della Gendarmerie Training Division della NTM-I, ha affermato: “<em>Sono davvero colpito dai risultati conseguiti dai frequentatori iracheni in questi corsi che curiamo ormai da quattro anni. Credo che </em>[gli Iracheni]<em> siano sulla giusta strada per divenire una forza di Polizia completamente indipendente sotto il profilo formativo e procedurale. E’ proprio questo, in particolare, lo spirito del primo corso di Tecniche di Controllo della Folla appena concluso, dove tutti gli istruttori erano iracheni</em>”.</p>
<p>Il Tenente Colonnello Olexander Osmirko, capo del team mobile della NTM-I, ha così commentato il corso in Taji: “<em>Questo corso rappresenta un momento molto importante perché, per la prima volta, abbiamo avuto istruttori iracheni che hanno condotto le lezioni e le attività previste, mentre i nostri istruttori </em>[NATO] <em>hanno avuto solo funzioni di mentoring e consulenza</em>”. Le materie del corso erano prevalentemente incentrate sulla metodologia didattica e tecniche di insegnamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>( <em><a href="http://www.difesa.it" target="_blank">www.difesa.it</a></em> )</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.avvenimentiiblei.com/2011/08/29/nato-training-mission-in-iraq-conclusi-tre-corsi-a-favore-della-polizia-irachena/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Addestrare per ricostruire, il ruolo dell&#8217;Arma dei Carabinieri: la sottocommissione &#8220;Cooperazione transatlantica&#8221; dell&#8217;Assemblea Parlamentare della NATO in visita al Comando Unità Mobili e Specializzate &#8220;Palidoro&#8221;</title>
		<link>http://www.avvenimentiiblei.com/2011/07/11/addestrare-per-ricostruire-il-ruolo-dellarma-dei-carabinieri-la-sottocommissione-cooperazione-transatlantica-dellassemblea-parlamentare-della-nato-in-visita-al-comando-unita-mobili-e-special/</link>
		<comments>http://www.avvenimentiiblei.com/2011/07/11/addestrare-per-ricostruire-il-ruolo-dellarma-dei-carabinieri-la-sottocommissione-cooperazione-transatlantica-dellassemblea-parlamentare-della-nato-in-visita-al-comando-unita-mobili-e-special/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Jul 2011 12:59:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[$Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[Arma dei Carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[Assemblea Parlamentare della NATO]]></category>
		<category><![CDATA[Bosnia Erzegovina]]></category>
		<category><![CDATA[briefing]]></category>
		<category><![CDATA[Centro di Eccellenza per le Stability Police Units]]></category>
		<category><![CDATA[CoESPU]]></category>
		<category><![CDATA[Comandante delle Unità Mobili e Specializzate]]></category>
		<category><![CDATA[Comando Carabinieri Unità Mobili e Specializzate "Palidoro"]]></category>
		<category><![CDATA[cooperazione internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Gen. C.A. Emilio Borghini]]></category>
		<category><![CDATA[Gen. C.A. Michele Franzè]]></category>
		<category><![CDATA[Iraq]]></category>
		<category><![CDATA[M.S.U.]]></category>
		<category><![CDATA[Multinational Specialized Unit]]></category>
		<category><![CDATA[NATO]]></category>
		<category><![CDATA[Sir John Stanley]]></category>
		<category><![CDATA[Sottocommissione "Cooperazione Transatlantica"]]></category>
		<category><![CDATA[Training Mission]]></category>
		<category><![CDATA[Vice Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.avvenimentiiblei.com/?p=6160</guid>
		<description><![CDATA[ROMA 11 Luglio 2011 &#8211; Nella mattinata di giovedì 7 luglio, la Sottocommissione &#8220;Cooperazione Transatlantica&#8221; dell&#8217;Assemblea Parlamentare della NATO, nell&#8217;ambito di una serie di impegni istituzionali, ha fatto visita al Comando Carabinieri Unità Mobili e Specializzate &#8220;Palidoro&#8221;. L&#8217;Assemblea, articolata in Commissioni e Sottocommissioni, è un organo interparlamentare di discussione di questioni che attengono alla sicurezza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA 11 Luglio 2011 &#8211; Nella mattinata di giovedì 7 luglio, la Sottocommissione &#8220;Cooperazione Transatlantica&#8221; dell&#8217;Assemblea Parlamentare della NATO, nell&#8217;ambito di una serie di impegni istituzionali, ha fatto visita al Comando Carabinieri Unità Mobili e Specializzate &#8220;Palidoro&#8221;.<br />
L&#8217;Assemblea, articolata in Commissioni e Sottocommissioni, è un organo interparlamentare di discussione di questioni che attengono alla sicurezza per favorire la solidarietà Atlantica.</p>
<p>La delegazione, presieduta da Sir John Stanley e composta da diversi rappresentanti dei Paesi membri, è stata ricevuta dal Vice Comandante Generale dell&#8217;Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Michele Franzè, e dal Comandante delle Unità Mobili e Specializzate, Gen. C.A. Emilio Borghini.</p>
<p>Successivamente, ai graditi ospiti è stato presentato un briefing sull&#8217;organizzazione dell&#8217;Arma e sul ruolo che essa ha assunto all&#8217;estero nei lunghi e difficili processi di stabilizzazione dei Paesi in fase di ricostruzione. Tra i temi trattati è stata evidenziata l&#8217;utilità delle M.S.U. (<em>Multinational Specialized Un</em>it), ideate dall&#8217;Arma nel 1998 in Bosnia Erzegovina per gestire l&#8217;ordine pubblico ed effettuare servizi di investigazione, e delle <em>Training Mission (</em>in Iraq e Afghanistan), volte a stabilizzare l&#8217;area di crisi attraverso l&#8217;addestramento delle locali forze di sicurezza.</p>
<p>Infine è stato illustrato ai delegati il ruolo del CoESPU (Centro di Eccellenza per le <em>Stability Police Units</em>) di Vicenza, struttura addestrativa d&#8217;élite, che provvede all&#8217;addestramento di altre Forze di Polizia, con particolare riferimento ai Paesi emergenti, per incrementare le capacità globali di sostegno della pace in aree di crisi.<br />
Al termine della visita, Sir. Stanley ha espresso all&#8217;Arma i propri sentimenti di stima per l&#8217;importante e delicato impegno nell&#8217;ambito della cooperazione internazionale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>( <em><a href="http://www.carabinieri.it" target="_blank">www.carabinieri.it</a></em> )</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.avvenimentiiblei.com/2011/07/11/addestrare-per-ricostruire-il-ruolo-dellarma-dei-carabinieri-la-sottocommissione-cooperazione-transatlantica-dellassemblea-parlamentare-della-nato-in-visita-al-comando-unita-mobili-e-special/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Eurogendfor: cambio al vertice del Permanent Headquarters della forza di gendarmeria europea</title>
		<link>http://www.avvenimentiiblei.com/2011/06/27/eurogendfor-cambio-al-vertice-del-permanent-headquarters-della-forza-di-gendarmeria-europea/</link>
		<comments>http://www.avvenimentiiblei.com/2011/06/27/eurogendfor-cambio-al-vertice-del-permanent-headquarters-della-forza-di-gendarmeria-europea/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 09:46:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[$Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Agenda]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Arma dei Carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[Bosnia Erzegovina]]></category>
		<category><![CDATA[Carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[Caserma Chinotto]]></category>
		<category><![CDATA[Centro di Eccellenza per le Stability Police Units (CoESPU)]]></category>
		<category><![CDATA[CIMIN]]></category>
		<category><![CDATA[EuroGendFor]]></category>
		<category><![CDATA[Fanfara del 3° Btg. CC "Lombardia"]]></category>
		<category><![CDATA[Forza di Gendarmeria Europea (EGF)]]></category>
		<category><![CDATA[Gendarmeria Nazionale francese]]></category>
		<category><![CDATA[Guarda Nacional Republicana (GNR) portoghese e la Marechaussée olandese)]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia Civil spagnola]]></category>
		<category><![CDATA[NATO]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[operazione militare "EUFOR ALTHEA"]]></category>
		<category><![CDATA[Operazioni di Supporto alla Pace (PSO)]]></category>
		<category><![CDATA[Polonia e Lituania]]></category>
		<category><![CDATA[Romania]]></category>
		<category><![CDATA[Sarajevo]]></category>
		<category><![CDATA[Turchia]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[Unità Integrata di Polizia (IPU) gi]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.avvenimentiiblei.com/?p=6076</guid>
		<description><![CDATA[VICENZA 27 Giugno 2011 &#8211; Si svolge domani la cerimonia del cambio del Comandante del Permanent Headquarters di Eurogendfor, con l&#8217;intervento della Fanfara del 3° Btg. CC &#8220;Lombardia&#8221;. Tra gli strumenti di gestione delle crisi a disposizione delle Organizzazioni Internazionali, ha assunto un ruolo di rilievo, la Forza di Gendarmeria Europea (EGF) che si è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>VICENZA 27 Giugno 2011 &#8211; Si svolge domani la cerimonia del cambio del Comandante del Permanent Headquarters di Eurogendfor, con l&#8217;intervento della Fanfara del 3° Btg. CC &#8220;Lombardia&#8221;.</p>
<p>Tra gli strumenti di gestione delle crisi a disposizione delle Organizzazioni Internazionali, ha assunto un ruolo di rilievo, la Forza di Gendarmeria Europea (EGF) che si è imposta come efficace mezzo di intervento in grado di operare anche in scenari altamente destabilizzati.</p>
<p>L&#8217;idea di creare una struttura composta da forze di polizia ad ordinamento militare, da far intervenire in aree di crisi, sotto egida NATO, ONU, UE ovvero coalizioni ad hoc, fu lanciata nel corso della riunione informale dei Ministri della Difesa dell&#8217;UE, tenutasi a Roma l&#8217;8 ottobre 2003.<br />
In quell&#8217;occasione i Ministri della Difesa francese ed italiano, (M.me Michèle ALLIOT MARIE e l&#8217;On. Prof. Antonio MARTINO) convennero sulla necessità di un tale strumento in grado di inserirsi in uno specifico segmento delle Operazioni di Supporto alla Pace (PSO), per lo svolgimento di attività di polizia, in sostituzione o in affiancamento alle forze di polizia locali, collassate ovvero in grado di adempiere solo parzialmente ai loro compiti.<br />
<a href="http://www.avvenimentiiblei.com/blog/wp-content/uploads/2011/06/4656.gif"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-6078" title="eurogendfor - stemma" src="http://www.avvenimentiiblei.com/blog/wp-content/uploads/2011/06/4656-210x146.gif" alt="" hspace="4" width="210" height="146" /></a>Fu così costituito un tavolo tecnico per la predisposizione di una Dichiarazione di Intenti concordata tra i rappresentati delle Forze di Polizia ad ordinamento militare dell&#8217;Unione Europea (Arma dei Carabinieri, Gendarmeria Nazionale francese, Guardia Civil spagnola, Guarda Nacional Republicana (GNR) portoghese e la Marechaussée olandese) e firmata il 17 settembre 2004 a Noordwijk (Olanda) a margine della riunione informale dei Ministri della Difesa dell&#8217;UE.<br />
La citata Dichiarazione è stata poi recepita in un trattato internazionale, siglato il 18 ottobre 2007 in Olanda e tuttora soggetto al processo di ratifica parlamentare (Italia, Olanda, Spagna e Portogallo hanno già completato il processo di ratifica del Trattato. Solo la Francia non ha ancora finalizzato il relativo iter).<br />
In particolare, lo Stato Maggiore (SM) dell&#8217;EGF prevede un totale di 36 posizioni, equamente ripartite tra l&#8217;Arma dei Carabinieri, la Gendarmeria Nazionale francese, la Guardia Civil spagnola, la Guarda Nacional Republicana portoghese che attualmente ricopre anche la carica di Comandante del Permanent Headquarter (PHQ) di Vicenza , la Marechaussée olandese e la Gendarmeria romena (divenuta membro EGF dal mese di dicembre 2008).</p>
<p><a href="http://www.avvenimentiiblei.com/blog/wp-content/uploads/2011/06/Eurogendfor.gif"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6079" title="Eurogendfor" src="http://www.avvenimentiiblei.com/blog/wp-content/uploads/2011/06/Eurogendfor-210x146.gif" alt="" hspace="4" width="210" height="146" /></a>Il citato PHQ dell&#8217;EGF, la cui sede è presso la Caserma &#8220;Chinotto&#8221;, ove è situato anche il Centro di Eccellenza per le Stability Police Units (CoESPU) si pone come Comando deputato anche alla pianificazione delle future operazioni di Polizia. Tale soluzione, peraltro, consente in fase di condotta di poter disporre di un Quartier Generale posizionato fuori Teatro in grado di interfacciarsi con le Autorità politiche responsabili della missione nonché di dirigere e controllare le operazioni sul terreno.<br />
L&#8217;EGF può, in ragione della flessibilità della struttura, essere posta indifferentemente a disposizione di Autorità militari o civili.</p>
<p>La presidenza del CIMIN (Comitato Interministeriale di Alto Livello), organo deputato al coordinamento politico-militare dell&#8217;EGF, è stata detenuta, per tutto il 2010, dall&#8217;Italia. Nel 2011 la Spagna è subentrata all&#8217;Italia.<br />
Il crescente interesse per la neo costituita Forza è stato accompagnato dalla richiesta di Romania, Turchia, Polonia e Lituania di aderire all&#8217;EGF rispett ivamente in qualità di membri, osservatori e partner.</p>
<p>La valutazione sull&#8217;apertura a nuovi Paesi è subordinata comunque al possesso di un requisito tecnico, essere una forza di polizia ad ordinamento militare, e di un requisito politico, essere Paese membro ovvero candidato all&#8217;ingresso nell&#8217;Unione Europea.<br />
Le visite ricognitive condotte nei citati Paesi hanno consentito di riconoscere alla Romania (Gendarmeria romena) lo status di membro effettivo (Riunione CIMIN del 18 dicembre 2008) al pari di Italia, Francia, Spagna, Portogallo ed Olanda; alla Turchia (Jandarma) lo status di osservatore, alla Polonia (Gendarmeria Militare Polacca) e alla Lituania (Public Security Service) quello di partner.<br />
Per ciò che concerne il primo impiego operativo dell&#8217;EGF, il CIMIN (19 luglio 2007) ha deciso la partecipazione della forza all&#8217;operazione militare &#8220;EUFOR ALTHEA&#8221; in Bosnia Erzegovina nell&#8217;ambito dell&#8217;Unità Integrata di Polizia (IPU) già a guida Arma, di Sarajevo. L&#8217;impiego operativo di EGF si è concluso il 31 ottobre 2010.</p>
<p>L&#8217;Arma dei Carabinieri, è stato il maggior contributore garantendo anche il supporto logistico mettendo a disposizione la base di Butmir 2.<br />
Dall&#8217;8 dicembre 2009 la EGF è ufficialmente impiegata anche in Afghanistan, all&#8217;interno della missione ISAF e addestrativa dell&#8217;Alleanza Atlantica (NATO Training Mission &#8211; Afghanistan, NTM-A) per la formazione, l&#8217;addestramento e il mentoring delle forze di polizia afgane.<br />
L&#8217;8 febbraio 2010 il CIMIN ha, inoltre, approvato il coinvolgimento di EGF nell&#8217;ambito della missione MINUSTAH in Haiti, ove ha operato con una Formed Police Unit (FPU) italiana (di 120 Carabinieri), una francese (di 147 Gendarmi) e uno Special Weapons And Tactics (SWAT) Platoon spagnolo (23 u. Guardia Civil). La missione si è conclusa il 31 dicembre 2010.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>( <em>courtesy <a href="http://www.carabinieri.it" target="_blank">www.carabinieri.it</a></em> )</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.avvenimentiiblei.com/2011/06/27/eurogendfor-cambio-al-vertice-del-permanent-headquarters-della-forza-di-gendarmeria-europea/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I 60 anni del Nato Defense College. La Russa: &#8220;Qui si formano gli ufficiali che prenderanno decisioni importanti per il futuro del mondo&#8221;.</title>
		<link>http://www.avvenimentiiblei.com/2011/05/21/i-60-anni-del-nato-defense-college-la-russa-qui-si-formano-gli-ufficiali-che-prenderanno-decisioni-importanti-per-il-futuro-del-mondo/</link>
		<comments>http://www.avvenimentiiblei.com/2011/05/21/i-60-anni-del-nato-defense-college-la-russa-qui-si-formano-gli-ufficiali-che-prenderanno-decisioni-importanti-per-il-futuro-del-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 May 2011 09:27:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[$Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Ammiraglio Giampaolo Di Paola]]></category>
		<category><![CDATA[Anders Fogh Rasmussen]]></category>
		<category><![CDATA[Capo di Stato Maggiore della Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Cecchignola]]></category>
		<category><![CDATA[Comandante del NDC]]></category>
		<category><![CDATA[Generale Biagio Abrate]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro degli Affari Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[ministro degli Esteri Franco Frattini]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro della Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro della Difesa Ignazio La Russa]]></category>
		<category><![CDATA[NATO]]></category>
		<category><![CDATA[Nato Defense College]]></category>
		<category><![CDATA[On. Franco Frattini]]></category>
		<category><![CDATA[On. Ignazio La Russa]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[Patto di Varsavia]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente del Comitato Militare della NATO]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente della Repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[Segretario Generale della NATO]]></category>
		<category><![CDATA[Tenente Generale Wolf-Dieter Loeser]]></category>
		<category><![CDATA[Trattato del Nord Atlantico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.avvenimentiiblei.com/?p=5843</guid>
		<description><![CDATA[ROMA 21 Maggio 2011 &#8211; Si è svolta ieri mattina presso la sede del Nato Defense College (NDC), la celebrazione del 60° Anniversario di fondazione del Nato Defense College. Alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, del Segretario Generale della NATO, Anders Fogh Rasmussen, del Ministro degli Affari Esteri, On. Franco Frattini, del Ministro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA 21 Maggio 2011 &#8211; Si è svolta ieri mattina presso la sede del Nato Defense College (NDC), la celebrazione del 60° Anniversario di fondazione del Nato Defense College.</p>
<p>Alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, del Segretario Generale della NATO, Anders Fogh Rasmussen, del Ministro degli Affari Esteri, On. Franco Frattini, del Ministro della Difesa, On. Ignazio La Russa, del Presidente del Comitato Militare della NATO, Ammiraglio Giampaolo Di Paola e del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Biagio Abrate, l&#8217;Istituto ha infatti compiuto il suo 60mo anno d&#8217;età.</p>
<p>Tanti sono infatti gli anni passati da quel lontano novembre del 1951 quando fu inaugurato questo prestigioso Istituto nella sede originaria di Parigi. Ciò avvenne a soli due anni di distanza dalla storica ratifica del Trattato del Nord Atlantico. Sin dall’atto costitutivo dell’Alleanza, infatti, si era avvertita l’esigenza di disporre di un proprio Centro Studi di altissimo livello. In questo sessantennio è anche racchiusa l’intera storia della stessa Alleanza, costellata di vicende che ne hanno, prima, decretato il successo nei suoi principi fondanti – la fine della “guerra fredda”, con la dissoluzione del Patto di Varsavia, senza alcun scontro militare – e che, oggi, con l’allargamento dai primi dodici Paesi membri firmatari, agli attuali 28, ne confermano il ruolo di organizzazione vitale, capace di svolgere ancora un ruolo di primo piano in un contesto globalizzato.</p>
<p><a href="http://www.avvenimentiiblei.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/06c19b62-2f4c-48c4-8085-0dd163cfd385007Medium.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5846" title="60mo Nato Defense College" src="http://www.avvenimentiiblei.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/06c19b62-2f4c-48c4-8085-0dd163cfd385007Medium-210x146.jpg" alt="" hspace="4" width="210" height="146" /></a>A fare gli onori di casa, il Comandante del NDC, Tenente Generale Wolf-Dieter Loeser.</p>
<p>L’evento, apertosi con la cerimonia dell’alzabandiera, è proseguito con l’inaugurazione del “Muro della storia del NDC” (rappresentazioni fotografiche dei momenti salienti della storia del College), situato presso l’entrata principale dell’istituto.</p>
<p>Il Capo dello Stato ha definito questa istituzione “il cuore dell&#8217;Alleanza. Il Nato Defense College – ha proseguito il Presidente Napolitano &#8211; festeggia il suo sessantesimo anniversario mentre l’Italia festeggia il nostro 150º anniversario come una Nazione unificata. È un importante punto di riferimento nella nostra storia e ho invitato molti capi di stato e di governo a unirsi a noi in questa occasione. Essi saranno qui a Roma il 2 giugno. Il Nato Defense College e l&#8217;Alleanza atlantica, sono molto più giovani dell’Italia. Ma vi posso assicurare che essi hanno un posto eccezionale nella nostra storia come una Repubblica democratica e nel nostro cuore”.</p>
<p><a href="http://www.avvenimentiiblei.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/a6ae1453-eb30-4796-b439-98dcb54a063e010Medium.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5848" title="60 anni NDC" src="http://www.avvenimentiiblei.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/a6ae1453-eb30-4796-b439-98dcb54a063e010Medium-210x146.jpg" alt="" hspace="4" width="210" height="146" /></a>Nel corso della cerimonia, svoltasi nella città militare della Cecchignola a Roma, il Ministro della Difesa Ignazio La Russa ha voluto ribadire il ruolo fondamentale dell&#8217;Istituzione. &#8221;Siamo consapevoli della sua importanza – ha detto il Ministro La Russa &#8211; perché qui si formano gli Ufficiali che prenderanno decisioni importanti per il futuro del mondo&#8221;.</p>
<p>La cerimonia è stata anche l&#8217;occasione per parlare anche dei recenti cambiamenti che hanno investito il Nord Africa. &#8221;In Nord Africa – ha detto il Ministro La Russa – spira un vento di democrazia e la NATO aiuterà a plasmarne gli effetti&#8221;.</p>
<p>Successivamente, il Ministro della Difesa ha partecipato ad un incontro bilaterale con il Segretario Generale della NATO.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.avvenimentiiblei.com/2011/05/21/i-60-anni-del-nato-defense-college-la-russa-qui-si-formano-gli-ufficiali-che-prenderanno-decisioni-importanti-per-il-futuro-del-mondo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gheddafi ad un bivio? Nonostante l&#8217;ultimo messaggio audio del dittatore, le sue sorti sembrano gia&#8217; segnate</title>
		<link>http://www.avvenimentiiblei.com/2011/05/13/gheddafi-ad-un-bivio-nonostante-lultimo-messaggio-audio-del-dittatore-le-sue-sorti-sembrano-gia-segnate/</link>
		<comments>http://www.avvenimentiiblei.com/2011/05/13/gheddafi-ad-un-bivio-nonostante-lultimo-messaggio-audio-del-dittatore-le-sue-sorti-sembrano-gia-segnate/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 May 2011 22:22:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[$Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[aiuti militari]]></category>
		<category><![CDATA[Alleanza]]></category>
		<category><![CDATA[cessate il fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[Corte Penale Cnt di Bengasi]]></category>
		<category><![CDATA[Doha]]></category>
		<category><![CDATA[Frattini]]></category>
		<category><![CDATA[Gheddafi]]></category>
		<category><![CDATA[i]]></category>
		<category><![CDATA[Libia]]></category>
		<category><![CDATA[Libya]]></category>
		<category><![CDATA[Mike Bracken Bruxelles]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro Franco Frattini]]></category>
		<category><![CDATA[NATO]]></category>
		<category><![CDATA[portavoce militare]]></category>
		<category><![CDATA[risoluzione 1973 delle Nazioni Unite]]></category>
		<category><![CDATA[tribù Qaddafa]]></category>
		<category><![CDATA[Tripoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.avvenimentiiblei.com/?p=5791</guid>
		<description><![CDATA[ROMA 13 Maggio 2011 &#8211; &#8220;Il cessate il fuoco non deve essere finalizzato a dividere la Libia in due&#8221;. E’ l’opinione del Ministro Franco Frattini, che ha fatto il punto sulla crisi libica in un’intervista a Corriere.tv. Se il cessate il fuoco fosse fatto oggi, ha aggiunto, sarebbe “uno strumento con cui il regime potrebbe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA 13 Maggio 2011 &#8211; &#8220;Il cessate il fuoco non deve essere finalizzato a dividere la Libia in due&#8221;. E’ l’opinione del Ministro Franco Frattini, che ha fatto il punto sulla crisi libica in un’intervista a Corriere.tv. Se il cessate il fuoco fosse fatto oggi, ha aggiunto, sarebbe “uno strumento con cui il regime potrebbe rafforzare il suo pezzo di territorio”.</p>
<p>Secondo il Ministro, con l’intensificarsi delle pressioni della NATO, &#8220;ci sono segnali di dissoluzione&#8221; e della &#8220;apertura di una breccia&#8221;, che è quello che &#8220;speravamo&#8221;, ovvero che &#8220;la situazione implodesse dall&#8217;interno del regime&#8221;. &#8220;Abbiamo visto molte bandiere della nuova Libia a est di Tripoli &#8211; ha aggiunto &#8211; e l&#8217;altro ieri un nipote di primo grado di Gheddafi, il figlio di un fratello o della sorella della tribù Qaddafa, ha fatto un appello da Doha perché l&#8217;opposizione vada avanti, chiedendo che i Qaddafa non lo supportino più&#8221;. Inoltre, &#8220;a Tripoli ci sono interlocutori possibili, anche dentro il governo di Gheddafi, che potrebbero essere considerati anche dal Cnt di Bengasi per un governo di unità nazionale&#8221;.</p>
<p>Con l&#8217;incriminazione da parte della corte penale internazionale &#8211; attesa entro fine maggio &#8211; per Gheddafi i margini &#8220;di trattativa verrebbero meno&#8221;, ha quindi ricordato Frattini, spiegando come nel momento in cui il procuratore della Corte dell&#8217;Aja dovesse depositare l&#8217;incriminazione, &#8220;scatterebbe per tutti gli stati, anche quelli vicini, l&#8217;obbligo di arrestare&#8221; il leader libico. E nel dossier che sta preparando la Corte Penale, secondo Frattini dovrebbe entrare anche l’utilizzo da parte del regime dei migranti come &#8220;uno strumento criminale&#8221; per fare pressioni.</p>
<p>Quanto alla sorte del leader libico, Frattini ha sottolineato che “la pressione internazionale ha verosimilmente provocato la decisione da parte di Gheddafi di mettersi al riparo in un luogo più sicuro”, fuori da Tripoli “ma non dal Paese”. Il Ministro ha tuttavia puntualizzato che uccidere Gheddafi “non è possibile” perché “non lo prevede il mandato della risoluzione 1973 delle Nazioni Unite”.</p>
<div>Intanto da Bruxelles, la NATO fa sapere che &#8221;tutti gli alleati sono determinati a portare avanti la missione fin al pieno raggiungimento dei nostri tre obiettivi: stop a tutte le violenze contro i civili, ritiro delle forze del regime, libero ingresso degli aiuti militari&#8221;.</div>
<p>La Nato ha inoltre dichiarato di non avere prove per confermare se l&#8217;apparizione televisiva del colonnello Gheddafi di due giorni fa sia reale. Il portavoce militare dell&#8217;Alleanza, Mike Bracken ha puntualizzato: &#8221;Non abbiamo persone sul terreno, non siamo in grado di confermare la sua apparizione&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.avvenimentiiblei.com/2011/05/13/gheddafi-ad-un-bivio-nonostante-lultimo-messaggio-audio-del-dittatore-le-sue-sorti-sembrano-gia-segnate/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Russa E Chacon in visita in Sardegna: necessita&#8217; di una intesa diplomatica in Libia. Missione Unifil, ridurremo i militari senza uscire dalla missione.</title>
		<link>http://www.avvenimentiiblei.com/2011/05/11/la-russa-e-chacon-in-visita-in-sardegna-necessita-di-una-intesa-diplomatica-in-libia-missione-unifil-ridurremo-i-militari-senza-uscire-dalla-missione/</link>
		<comments>http://www.avvenimentiiblei.com/2011/05/11/la-russa-e-chacon-in-visita-in-sardegna-necessita-di-una-intesa-diplomatica-in-libia-missione-unifil-ridurremo-i-militari-senza-uscire-dalla-missione/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 May 2011 01:25:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[$Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[autocarri medi ACM 80]]></category>
		<category><![CDATA[base “Millevoi”]]></category>
		<category><![CDATA[Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”]]></category>
		<category><![CDATA[Cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare Gen. S.A. Giuseppe Bernardis]]></category>
		<category><![CDATA[che operazione “Unified Protector”]]></category>
		<category><![CDATA[contingente italiano]]></category>
		<category><![CDATA[del Capo di Stato Maggiore della Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito]]></category>
		<category><![CDATA[del Comandante di UNIFIL]]></category>
		<category><![CDATA[e dell’Ambasciatore d’Italia in Libano S.E. Giuseppe Morabito]]></category>
		<category><![CDATA[e la Brigata Meccanizzata “Aosta]]></category>
		<category><![CDATA[Eurofighter e Tornado IDS/ECR]]></category>
		<category><![CDATA[F-16]]></category>
		<category><![CDATA[Forze Armate Libanesi]]></category>
		<category><![CDATA[Generale Biagio Abrate]]></category>
		<category><![CDATA[Generale di Corpo d’Armata]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Valotto]]></category>
		<category><![CDATA[Governo Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[Libia]]></category>
		<category><![CDATA[Maggior Generale Alberto Asarta Cuevas]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro della Difesa Ignazio La Russa]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro Difesa Spagna Carme Chacón Piqueras]]></category>
		<category><![CDATA[NATO]]></category>
		<category><![CDATA[On. Guido Crosetto]]></category>
		<category><![CDATA[Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Sottosegretario alla Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Trapani]]></category>
		<category><![CDATA[UNIFIL (United Nation Interim in Lebanon)]]></category>
		<category><![CDATA[velivoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.avvenimentiiblei.com/?p=5780</guid>
		<description><![CDATA[CAGLIARI 10 Maggio 2011 &#8211; Italia e Spagna sono d&#8217;accordo sulla necessità che si trovi uno sbocco politico, diplomatico al conflitto in corso in Libia. Auspicando che questo percorso sia più rapido e proficuo. E’ quanto merso dall’incontro che si è svolto questa mattina a Cagliari tra il Ministro La Russa e la sua omologa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="NoSilverlightBox">
<div id="ctl00_PlaceHolderMain_Editmodepanel3_MdDNoSilverlightImageGallery1_UpdatePanel1">
<div id="ImageGalleryNoSilverlightBox">
<div id="ctl00_PlaceHolderMain_Editmodepanel3_MdDNoSilverlightImageGallery1_boxGallery">
<div>CAGLIARI 10 Maggio 2011 &#8211; Italia e Spagna sono d&#8217;accordo sulla necessità che si trovi uno sbocco politico, diplomatico al conflitto in corso in Libia. Auspicando che questo percorso sia più rapido e proficuo. E’ quanto merso dall’incontro che si è svolto questa mattina a Cagliari tra il Ministro La Russa e la sua omologa spagnola Carme Chacón Piqueras, in visita in Sardegna per incontrare i militari spagnoli impegnati nell’operazione dell’Alleanza per la crisi libica.</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p>Nel corso del cordiale colloquio è stata, inoltre, concordata la costituzione di un gruppo di lavoro misto per raggiungere un&#8217;intesa sul numero di soldati da impiegare nella missione di pace in Libano &#8211; attorno a un migliaio per ciascun Paese &#8211; e sulla partecipazione a questa missione anche di paesi extraeuropei. “Il progetto dell’Italia è quello di ridurre il numero dei militari, non quello di uscire dalla missione” ha sottolineato il Ministro La Russa.</p>
<p><a href="http://www.avvenimentiiblei.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/fbb1e807-264d-4599-b266-4e0143daa775008Medium.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5782" title="La Russa a Trapani" src="http://www.avvenimentiiblei.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/fbb1e807-264d-4599-b266-4e0143daa775008Medium-210x146.jpg" alt="" hspace="4" width="210" height="146" /></a> Successivamente il Ministro della Difesa si è recato alla base di Trapani dove, accompagnato dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare Gen. S.A. Giuseppe Bernardis, ha incontrato il personale impegnato nell’operazione “Unified Protector” per l’emergenza in Libia. Dopo aver ricevuto un aggiornamento sulla situazione e sugli assetti impegnati nell’operazione NATO, il Ministro ha incontrato una rappresentanza dei gruppi Volo e ha visitato lo schieramento velivoli, F-16, Eurofighter e Tornado IDS/ECR, che l’Aeronautica Militare sta impiegando nelle operazioni.</p>
<p>Incontrando la stampa al termine della visita , il Ministro ha ribadito che l&#8217;Italia non partecipa a bombardamenti, anche condivisi, nelle città. “&#8217;il nostro obiettivo – ha aggiunto il Ministro &#8211; è difendere i cittadini inermi, per questo abbiamo individuato una modalità d&#8217;impiego dei nostri bombardieri che non prevede la partecipazione a missioni con obiettivi all’interno delle città della Libia&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.avvenimentiiblei.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/8ae721b5-77a6-4e9c-9541-da0bc3b2112e2Medium.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5783" title="UNIFIL passaggio consegne" src="http://www.avvenimentiiblei.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/8ae721b5-77a6-4e9c-9541-da0bc3b2112e2Medium-210x146.jpg" alt="" hspace="4" width="210" height="146" /></a> Intanto, nella base “Millevoi” sede del Contingente italiano, ha avuto luogo il passaggio di responsabilità del Settore Ovest di <a title="Unifil" href="http://www.difesa.it/Operazioni+Militari/Operazioni+internazionali+in+corso/Libano-UNIFIL-Leonte" target="_blank">UNIFIL</a> (United Nation Interim in Lebanon) fra la Brigata di Cavalleria “<a title="Pozzuolo del Friuli" href="http://www.esercito.difesa.it/root/unita_sez/unita_brig_pozzuolo.asp" target="_blank">Pozzuolo del Friuli</a>”, e la Brigata Meccanizzata “<a title="Aosta" href="http://www.esercito.difesa.it/root/unita_sez/unita_Brig_aosta.asp" target="_blank">Aosta</a>”.<br />
La Cerimonia, svoltasi alla presenza del Sottosegretario alla Difesa, On. Guido Crosetto, del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Biagio Abrate, del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata, Giuseppe Valotto, del Comandante di UNIFIL, Maggior Generale Alberto Asarta Cuevas, e dell’Ambasciatore d’Italia in Libano S.E. Giuseppe Morabito, ha visto la calorosa partecipazione di rappresentanti delle Forze Armate Libanesi, delle Autorità civili e della popolazione libanese.</p>
<p>Nel corso del suo discorso l’On. Crosetto ha evidenziato gli eccellenti risultati conseguiti dai militari italiani operanti nella missione UNIFIL.</p>
<p>La cerimonia ha assunto un particolare significato in quanto nell’occasione sono stati consegnati 27 autocarri medi ACM 80 alle Forze Armate Libanesi donati dal Governo Italiano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>( <a href="http://www.difesa.it" target="_blank">www.difesa.it</a> )</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.avvenimentiiblei.com/2011/05/11/la-russa-e-chacon-in-visita-in-sardegna-necessita-di-una-intesa-diplomatica-in-libia-missione-unifil-ridurremo-i-militari-senza-uscire-dalla-missione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Kosovo: la neo presidente Atifete Jahjaga in visita ai militari della KFOR rende onore ai Caduti per la Pace</title>
		<link>http://www.avvenimentiiblei.com/2011/05/07/kosovo-la-neo-presidente-atifete-jahjaga-in-visita-ai-militari-della-kfor-rende-onore-ai-caduti-per-la-pace/</link>
		<comments>http://www.avvenimentiiblei.com/2011/05/07/kosovo-la-neo-presidente-atifete-jahjaga-in-visita-ai-militari-della-kfor-rende-onore-ai-caduti-per-la-pace/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 May 2011 23:07:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[$Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Atifete Jahjaga]]></category>
		<category><![CDATA[Belopolie]]></category>
		<category><![CDATA[caduti]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[KFOR]]></category>
		<category><![CDATA[Kosovo]]></category>
		<category><![CDATA[militari]]></category>
		<category><![CDATA[monastero di Visoky Decane]]></category>
		<category><![CDATA[Multinational Battle Group West (MBGW)]]></category>
		<category><![CDATA[NATO]]></category>
		<category><![CDATA[Villaggio Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.avvenimentiiblei.com/?p=5773</guid>
		<description><![CDATA[Belopolje, Kosovo 07 Maggio 2011 &#8211;  La neoeletta Presidente della Repubblica del Kosovo, Atifete Jahjaga, ha effettuato la prima visita ufficiale  ai militari KFOR del Multinational Battle Group West (MBGW), unità di manovra a guida italiana operante nella parte occidentale del paese. La Presidente Jahjaga, accompagnata dal comandante della Kosovo Force, Generale di Divisione Erald [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Belopolje, Kosovo 07 Maggio 2011 &#8211;  La neoeletta Presidente della Repubblica del Kosovo, Atifete Jahjaga, ha effettuato la prima visita ufficiale  ai militari KFOR del Multinational Battle Group West (MBGW), unità di manovra a guida italiana operante nella parte occidentale del paese.</p>
<p>La Presidente Jahjaga, accompagnata dal comandante della Kosovo Force, Generale di Divisione Erald Būler, è stato accolta presso l’eliporto di Camp Sparta dal Colonnello Carlo Emiliani, Comandante del MBGW, ed ha poi incontrato i militari italiani che da oltre undici anni sorvegliano il  monastero di Visoky  Decane.</p>
<p>La delegazione si è trasferita poi presso “Villaggio Italia”, dove la neo Presidente kosovara ha voluto rendere onore a tutti i Caduti per la pace.</p>
<p>Al termine della cerimonia, la presidente Jahjaga ha espresso un sincero apprezzamento per l’operato dell’Italia e della NATO a sostegno del Kosovo, grazie al quale si è avviato il processo di pacificazione tra le varie etnie.</p>
<p>Egli ha auspicato nel contempo che la presenza dei militari KFOR continui per favorire una graduale assunzione di responsabilità da parte delle giovani istituzioni kosovare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>( courtesy <a href="http://www.difesa.it" target="_blank">www.difesa.it</a> )</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.avvenimentiiblei.com/2011/05/07/kosovo-la-neo-presidente-atifete-jahjaga-in-visita-ai-militari-della-kfor-rende-onore-ai-caduti-per-la-pace/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Crisi Libia: La Russa e Fox condividono la necessità di un maggiore impegno. Italia e Regno Unito decidono di inviare addestratori in aiuto agli insorti.</title>
		<link>http://www.avvenimentiiblei.com/2011/04/20/crisi-libia-la-russa-e-fox-condividono-la-necessita-di-un-maggiore-impegno-italia-e-regno-unito-decidono-di-inviare-addestratori-in-aiuto-agli-insorti/</link>
		<comments>http://www.avvenimentiiblei.com/2011/04/20/crisi-libia-la-russa-e-fox-condividono-la-necessita-di-un-maggiore-impegno-italia-e-regno-unito-decidono-di-inviare-addestratori-in-aiuto-agli-insorti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Apr 2011 21:26:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[$Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[addestramento]]></category>
		<category><![CDATA[insorti]]></category>
		<category><![CDATA[Libia]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro della Difesa Ignazio La Russa]]></category>
		<category><![CDATA[NATO]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>
		<category><![CDATA[Premier britannico David Cameron]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[risoluzione]]></category>
		<category><![CDATA[Segretario di Stato per la Difesa Liam Fox]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.avvenimentiiblei.com/?p=5618</guid>
		<description><![CDATA[ROMA 20 Aprile 2011 &#8211; Il Ministro della Difesa Ignazio La Russa e il Segretario di Stato per la Difesa Liam Fox hanno annunciato, nel corso di una conferenza stampa a Roma, l’invio di dieci militari italiani e dieci inglesi  per l&#8217;addestramento degli insorti in Libia. Una decisione assunta dopo un colloquio tra il Presidente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="NoSilverlightBox">
<div id="ctl00_PlaceHolderMain_Editmodepanel3_MdDNoSilverlightImageGallery1_UpdatePanel1">
<div id="ImageGalleryNoSilverlightBox">
<div id="ctl00_PlaceHolderMain_Editmodepanel3_MdDNoSilverlightImageGallery1_boxGallery">
<div>ROMA 20 Aprile 2011 &#8211; Il Ministro della Difesa Ignazio La Russa e il Segretario di Stato per la Difesa Liam Fox hanno annunciato, nel corso di una conferenza stampa a Roma, l’invio di dieci militari italiani e dieci inglesi  per l&#8217;addestramento degli insorti in Libia. Una decisione assunta dopo un colloquio tra il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ed il Premier britannico David Cameron.</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p>Il Ministro della Difesa ha sottolineato di condividere con il Segretario  Fox la necessità di un impegno sempre maggiore, per evitare nuovi lutti e sofferenze al popolo libico, ribadendo che non vi è una differenza etica di comportamento  fra le nazioni impegnate nell&#8217;azione in Libia dettata dalla risoluzione dell&#8217;Onu.<br />
“L’importante – ha dichiarato il Ministro La Russa &#8211; è che i nostri due Paesi condividano la consapevolezza della necessità di addestrare gli insorti, giovani desiderosi di battersi per una causa che considerano imprescindibile ma che non hanno la  necessaria preparazione militare per sostenerla”.<br />
Nel corso dei colloqui è stato, inoltre, deciso di garantire la possibilità di rifornimento in volo agli aerei inglesi e di aumentare la capacità di accoglienza di assetti NATO nelle basi italiane oltre a verificare, a seconda dell&#8217;evoluzione della situazione, ogni eventuale ulteriore apporto si rendesse indispensabile.<br />
Il Segretario Fox ha elogiato l&#8217;impegno italiano nella crisi libica e il contributo fornito anche attraverso la disponibilità delle basi aeree nel sud Italia. “La crisi in Libia – ha ribadito l’On. Fox &#8211; ha mostrato che il ruolo dell&#8217;Italia e la sua reputazione sono cresciuti. L&#8217;Italia  fa parte di un gruppo di paesi dell&#8217;Unione Europea che ha agito senza fermarsi a parlare di diritto internazionale”.<br />
Il Ministro La Russa ha concluso la conferenza stampa ringraziando  il Governo britannico per la vicinanza espressa al nostro paese nel corso della crisi libica ed ha sottolineato la comunanza di intenti tra i due paesi.<br />
Successivamente il Ministro La Russa si è recato presso la sede della stampa estera dove ha incontrato i corrispondenti accreditati in Italia per presentare una panoramica sulla partecipazione delle Forze Armate italiane alle missioni internazionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.avvenimentiiblei.com/2011/04/20/crisi-libia-la-russa-e-fox-condividono-la-necessita-di-un-maggiore-impegno-italia-e-regno-unito-decidono-di-inviare-addestratori-in-aiuto-agli-insorti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Crisi libica alla settima settimana: Mustafa Jalil in visita alla Farnesina, oltre 10mila i morti. L&#8217;impegno italiano negli aiuti umanitari.</title>
		<link>http://www.avvenimentiiblei.com/2011/04/19/crisi-libica-alla-settima-settimana-mustafa-jalil-in-visita-alla-farnesina-oltre-10mila-i-morti-limpegno-italiano-negli-aiuti-umanitari/</link>
		<comments>http://www.avvenimentiiblei.com/2011/04/19/crisi-libica-alla-settima-settimana-mustafa-jalil-in-visita-alla-farnesina-oltre-10mila-i-morti-limpegno-italiano-negli-aiuti-umanitari/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 10:48:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[$Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[al Aziziyah]]></category>
		<category><![CDATA[al-Habra]]></category>
		<category><![CDATA[Ali Al Isawi]]></category>
		<category><![CDATA[Bengasi]]></category>
		<category><![CDATA[C-130]]></category>
		<category><![CDATA[Cnt]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio Nazionale di Transizione libico]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi libica]]></category>
		<category><![CDATA[Farid Adly]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Gheddafi]]></category>
		<category><![CDATA[Gran Bretagna]]></category>
		<category><![CDATA[insorti]]></category>
		<category><![CDATA[lealisti]]></category>
		<category><![CDATA[Libia]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[ministro degli Esteri Franco Frattini]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro della Difesa Ignazio La Russa]]></category>
		<category><![CDATA[Misurata]]></category>
		<category><![CDATA[Mustafa Abdul Jalil]]></category>
		<category><![CDATA[NATO]]></category>
		<category><![CDATA[no-fly zone]]></category>
		<category><![CDATA[portavoce della Farnesina Maurizio Massari]]></category>
		<category><![CDATA[Qatar]]></category>
		<category><![CDATA[responsabile per la politica estera del Consiglio Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[ribelli]]></category>
		<category><![CDATA[Segretario della Difesa Usa Robert Gates]]></category>
		<category><![CDATA[Sirte]]></category>
		<category><![CDATA[Tobruk]]></category>
		<category><![CDATA[Tripoli]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.avvenimentiiblei.com/?p=5607</guid>
		<description><![CDATA[di C. Modica &#160; ROMA 19 Aprile 2011 &#8211; L’Italia ha deciso di riconoscere il Consiglio Nazionale di Transizione libico come unico interlocutore legittimo della Libia per le relazioni bilaterali e presto a Bengasi ci sarà l’Ufficio di rappresentanza italiano. Parte coi migliori auspici la visita capitolina del Presidente del Consiglio Nazionale di Transizione libico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <em>C. Modica</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>ROMA 19 Aprile 2011 &#8211; L’Italia ha deciso di riconoscere il Consiglio Nazionale di Transizione libico come unico interlocutore legittimo della Libia per le relazioni bilaterali e presto a Bengasi ci sarà l’Ufficio di rappresentanza italiano. Parte coi migliori auspici la visita capitolina del Presidente del Consiglio Nazionale di Transizione libico, Mustafa Abdul Jalil che nella mattinata di oggi ha incontrato il capo della Farnesina dentro una atmosfera di grande cordialità e rispetto reciproco.<br />
Di lui, di Jalil, si parla e si scrive consuetudinariamente come capo dei ribelli: ma sarebbe più appropriato probabilmente parlare non di ribelli ma di insorti partigiani. Lottano per la libertà e chiedono democrazia!<br />
E Jalil, nonostante i trascorsi italici di visioni amicali col dittatore Gheddafi, ha voluto scegliere proprio l&#8217;Italia per la sua prima visita nel vecchio continente. Ha raccontato di morti ammazzati dal regime, e dei numeri impressionanti che, oscurati dalla propaganda dei lealisti, stentano ad arrivare sulle tavole imbandite dei media europei: si parla di oltre diecimila morti, di deportazioni, di un numero di feriti che va oltre i 55mila.<br />
Tuttavia il timore di infiltrazioni estremiste nel neonato CNT aleggia sulle sorti del futuro della Libia, ed in risposta alle paure dell&#8217;Occidente i &#8220;ribelli&#8221; non mostrano tentennamenti.<br />
Il responsabile per la politica estera del Consiglio Nazionale, Ali Al Isawi, lo ha detto chiaro già durante il colloquio in suolo italico dello scorso 4 aprile: &#8220;L&#8217;Italia è molto importante per la Libia e qualunque azione che porti ad una divisione della Libia è inaccettabile, come è inaccettabile qualsiasi iniziativa politica che non porti alla fine del regime di Gheddafi&#8221;, assicurando che &#8220;in Libia non esiste estremismo e il nostro atteggiamento è quello di contrastare qualsiasi intervento di Al Qaida&#8221;, e ribadendo che il Cnt è contrario &#8220;a qualsiasi intervento di truppe straniere sul territorio libico&#8221;.</p>
<p>La giornata capitolina del 19 aprile vede Mustafa Jalil impegnato in vari incontri istituzionali e, da non sottovalutare, anche un pranzo presso la Comunità Sant&#8217;Egidio, che sin dall&#8217;inzio della crisi libica ha attivato tutti i suoi canali di contatto con gli insorti.<br />
<a href="http://www.avvenimentiiblei.com/blog/wp-content/uploads/2011/04/IMG_0191.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5609" title="Farnesina briefing Massari - Adly" src="http://www.avvenimentiiblei.com/blog/wp-content/uploads/2011/04/IMG_0191-210x146.jpg" alt="" hspace="4" width="210" height="146" /></a> Dal canto suo l&#8217;Italia sta dispiegando a 360 gradi il suo impegno nella crisi libica come ha spiegato nel pomeriggio di ieri il portavoce della Farnesina Maurizio Massari. &#8220;L&#8217;Italia sta già facendo moltissimo &#8211; ha detto durante un briefing con la stampa &#8211; partecipa all&#8217;imposizione della no-fly zone con missioni aeree di pattugliamento anti-radar, ha messo a disposizione degli Alleati le sue basi e ha il comando della missione navale per l&#8217;embargo delle armi. Inoltre sul fronte umanitario tonnellate di aiuti italiani sono già arrivate a Bengasi nelle settimane scorse e nella &#8216;capitale degli insorti&#8217;, su richiesta del Cnt, l&#8217;Italia ha inviato esperti per il funzionamento del porto e dell&#8217;aeroporto&#8221;. &#8221; L&#8217;Italia continua a prestare particolare attenzione alla situazione umanitaria in Libia &#8211; spiega la Farnesina &#8211; fornendo costante e concreto sostegno alle esigenze della popolazione in difficoltà. Al riguardo è dello scorso venerdì 8 aprile l&#8217;ultima operazione realizzata che ha visto l&#8217;invio a Bengasi di due aerei C-130 con a bordo 15 tonnellate di medicinali e due team sanitari che hanno consentito di trasportare in Italia 25 feriti gravi giunti nella notte dello stesso giorno a Milano per essere accolti in strutture ospedaliere della regione Lombardia&#8221;. Inoltre è attualmente in corso di svolgimento una missione umanitaria della Cooperazione a Bengasi per fare il punto della situazione sulle priorità che potranno essere soddisfatte dalla Cooperazione italiana anche per attività di post-emergenza, e per verificare lo stato del progetto per un Centro di ricerca e sperimentazione agricola a Tobruk, al fine di assicurarne quanto prima la messa in funzione ed il passaggio alle autorità locali.<br />
E mentre la tv libica rende noto che all&#8217;alba di oggi bombardamenti della Nato hanno colpito aree nelle citta&#8217; libiche di Tripoli e Sirte ed anche la zona di al-Habra ad al Aziziyah, il ministro Frattini spiega che il consiglio transitorio libico ha garantito che &#8221;tutti i trattati internazionali saranno rispettati, a cominciare dal trattato di amicizia italo libico che potra&#8217; continuare ad essere seguito quando le condizioni di sicurezza sul territorio lo permetteranno&#8221; e aggiungendo che &#8221;da qui iniziera&#8217; una fase di ricostruzione, rilancio e sostengono per tutta la Libia&#8221;.Dal canto suo il presidente del Consiglio nazionale transitorio libico, Mustafa Abdul Jalil, nella conferenza stampa congiunta col ministro degli Esteri, Franco Frattini, è stato chiaro: &#8221;Cooperazione e amicizia saranno offerti in primo luogo a Italia, Francia e Qatar, poi a Gran Bretagna e Usa&#8221; e poi agli altri Paesi &#8221;a seconda del sostegno dato fino ad oggi&#8221;.<br />
<a href="http://www.avvenimentiiblei.com/blog/wp-content/uploads/2011/04/c2df3423-0f02-48ce-b7d9-a1cbf39f578bincontro-la-russa-gates-01Medium.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5610" title="c2df3423-0f02-48ce-b7d9-a1cbf39f578bincontro la russa gates 01Medium" src="http://www.avvenimentiiblei.com/blog/wp-content/uploads/2011/04/c2df3423-0f02-48ce-b7d9-a1cbf39f578bincontro-la-russa-gates-01Medium-210x146.jpg" alt="" hspace="4" width="210" height="146" /></a> E dagli States fa eco il ministro La Russa che ha declinato la richiesta formulata dal Segretario della Difesa Usa Robert Gates, nel corso di un colloquio tenuto al Pentagono, di fornire nuovi assetti per le operazioni militari in Libia e definito dal ministero un &#8220;incontro amichevole, durato più del previsto, al termine del quale Gates  ha ringraziato l’Italia per lo sforzo che sta compiendo&#8221;.<br />
&#8220;Il contributo italiano alla missione in Libia è soddisfacente già allo stato attuale”.   &#8221;Non c&#8217;e&#8217; stata alcuna particolare insistenza rispetto all&#8217;opportunità&#8217; che l&#8217;Italia fornisca ulteriori assetti, in particolare nell&#8217;azione aria &#8211; terra &#8211; ha aggiunto il Ministro La Russa &#8211; e devo dire che Gates, oltre a rinnovare la gratitudine per il nostro impegno in tutte le missioni internazionali, ha assolutamente compreso e ci ha anche ringraziato per quello che facciamo in Libia”.&#8221;Credo che nel complesso – ha concluso La Russa &#8211; esca rafforzato l&#8217;asse di collaborazione e amicizia tra Italia e Stati Uniti sul piano politico e sul piano della difesa con una identità di vedute per ciò che sta avvenendo in Afghanistan e in Libia&#8221;.</p>
<p>Per la crisi libica, giunta ormai alla settima settimana di combattimenti con il protrarsi delle difficili condizioni lascia intravedere rischi nell&#8217;accesso all&#8217;acqua potabile e nel settore igienico-sanitario, si profilano percorsi non facili dentro i quali la diplomazia italiana ha scelto da stare dalla parte del popolo libico.<br />
<a href="http://www.avvenimentiiblei.com/blog/wp-content/uploads/2011/04/IMG_0193.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5611" title="Farid Adly" src="http://www.avvenimentiiblei.com/blog/wp-content/uploads/2011/04/IMG_0193-e1303210657647-123x146.jpg" alt="" hspace="4" width="123" height="146" /></a> &#8220;Misurata sta vivendo una situazione disperata &#8211; ha detto il giornalista Farid Adly, giornalista libico che vive da molti anni in Italia &#8211; ed io sebbene pacifista trovo che sia importante in questo momento l&#8217;intervento militare per salvare gli abitanti di Misurata&#8221;. Adly ha inoltre detto, durante un briefing alla Farnesina nel pomeriggio antecedente la visita di Mustafa Jalil in Italia, che &#8220;è importante pensare a congelare i beni del regime&#8221; dato che le forze di Gheddafi continuano a ricevere dall&#8217;estero carburante. Farid Adly ha, inoltre, chiesto al governo italiano di fare luce su eventuali prestanomi di Gheddafi in Italia e di limitare l&#8217;azione dei diplomatici lealisti nel nostro Paese.<br />
&#8220;Il regime di Gheddafi continua a resistere perché ha risorse finanziarie &#8211; ha dichiarato Adly &#8211; in Libia si sta ripetendo la storia dell&#8217;Italia&#8221; del secondo dopoguerra dove tutte le parti che non vogliono la dittatura intendono percorrere insieme la via della costituzione e della democrazia.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.avvenimentiiblei.com/2011/04/19/crisi-libica-alla-settima-settimana-mustafa-jalil-in-visita-alla-farnesina-oltre-10mila-i-morti-limpegno-italiano-negli-aiuti-umanitari/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Afghanistan: cambio di guardia del contingente italiano.  Si inaugura una scuola intitolata a Maria Grazia Cutuli</title>
		<link>http://www.avvenimentiiblei.com/2011/04/13/afghanistan-cambio-di-guardia-del-contingente-italiano-si-inaugura-una-scuola-intitolata-a-maria-grazia-cutuli/</link>
		<comments>http://www.avvenimentiiblei.com/2011/04/13/afghanistan-cambio-di-guardia-del-contingente-italiano-si-inaugura-una-scuola-intitolata-a-maria-grazia-cutuli/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 18:04:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[$Copertina]]></category>
		<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[Capo di Stato Maggiore della Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[comandante della missione Isaf]]></category>
		<category><![CDATA[contingente italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Gen. Biagio Abrate]]></category>
		<category><![CDATA[Gen. David Pretraeus]]></category>
		<category><![CDATA[Herat]]></category>
		<category><![CDATA[Ministro della Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[NATO]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.avvenimentiiblei.com/?p=5566</guid>
		<description><![CDATA[HERAT 04 Aprile 2011 &#8211; Cambio di guardia per il Contingente italiano. &#8221;È realistico ipotizzare la riconsegna di tutto l&#8217;Afghanistan agli Afgani entro il 2014&#8243;. È quanto  ha dichiarato il Ministro della Difesa Ignazio La Russa in visita a Herat per l&#8217;avvicendamento tra gli alpini della Brigata “Julia” e i paracadutisti  della “Folgore”. Saranno, infatti, questi ultimi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="NoSilverlightBox">
<div id="ctl00_PlaceHolderMain_Editmodepanel3_MdDNoSilverlightImageGallery1_UpdatePanel1">
<div id="ImageGalleryNoSilverlightBox">
<div id="ctl00_PlaceHolderMain_Editmodepanel3_MdDNoSilverlightImageGallery1_boxGallery">
<div>HERAT 04 Aprile 2011 &#8211; Cambio di guardia per il Contingente italiano. &#8221;È realistico ipotizzare la riconsegna di tutto l&#8217;Afghanistan agli Afgani entro il 2014&#8243;.</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p>È quanto  ha dichiarato il Ministro della Difesa Ignazio La Russa in visita a Herat per l&#8217;avvicendamento tra gli alpini della Brigata “Julia” e i paracadutisti  della “Folgore”. Saranno, infatti, questi ultimi a garantire nei prossimi sei mesi la sicurezza nella parte ovest del Paese.<br />
“Abbiamo compiuto progressi sul campo, ma c’è ancora molto da fare e sono possibili nuovi pericoli &#8211; ha detto il Ministro &#8211; ma è un lavoro ben fatto perché aiuta a tener lontano il terrorismo da casa nostra e, soprattutto, avvicina il momento in cui potremo riconsegnare l&#8217;intero Afghanistan al Governo legittimo”.<br />
Alla cerimonia di avvicendamento erano presenti anche il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Biagio Abrate e il Gen. David Pretraeus, Comandante della missione ISAF della NATO in Afghanistan. Quest’ultimo ha ringraziato i militari italiani per l’ottimo lavoro svolto nel loro settore di competenza, aggiungendo che uno dei risultati tangibili di questo grande impegno è l’inclusione di Herat tra le sette municipalità che dal mese di luglio saranno formalmente riconsegnate alle Autorità afgane.<br />
Il Ministro La Russa ha inoltre inaugurato, nel distretto di Injil, una scuola intitolata alla giornalista del Corriere della Sera Maria Grazia Cutuli, uccisa in Afghanistan il 19 novembre 2001. La scuola, ideata e finanziata, tra gli altri, dall’omonima fondazione, sorge nel villaggio di Cush Rod.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>( <a href="http://www.difesa.it" target="_blank">www.difesa.it</a> )</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.avvenimentiiblei.com/2011/04/13/afghanistan-cambio-di-guardia-del-contingente-italiano-si-inaugura-una-scuola-intitolata-a-maria-grazia-cutuli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

