Voice Sucks?

Voice sucks? La protesta dilaga

Manifestazione A qualche giorno dal lancio a sorpresa della nuova versione di Second Life che permette di comunicare con la voce ai Parioli, una delle land più frequentate da italiani, è montata una protesta spontanea con tanto di cartelli con la scritta “Voice sucks” (“Voice schifo!”). La manifestazione è nata da Angelo Funicane, il creatore dello slogan. “Una volta mostrato il cartello” -ci ha detto- “un sacco di persone me lo ha chiesto; ne è nata una zingarata, con tanto di balli e scherzi goliardici, ma comunque sono in molti ad essere scontenti: ci sono persone che non vogliono il voice e molti altri che invece vorrebbero utilizzarlo ma non funziona”.

Al momento gli utenti di Second Life sembrano non apprezzare la nuova versione del tool la cui uscita era prevista in settembre, ma la Lindend Lab ha puntato molto sul progetto e non si tratterebbe solo di dare la possibilità di interagire con altri avatar attraverso la voce, sono pronte per molte altre novità: in futuro si potranno attivare altre funzioni che daranno, ad esempio, la possibilità di lasciare agli altri avatar messaggi vocali o scaricare i file delle registrazioni di conferenze o conversazioni. E’inoltre in fase di progettazione la creazione di “font vocali”, che serviranno a camuffare le voci reali, molto utili per celare la propria identità reale.

Angelo Funicane Il servizio Voice rimarrà gratuito per i singoli, i gruppi pagheranno invece una tassa annuale di 10 Linden Dollar annuali a partire da ottobre. E’ inoltre prevista una tassa anche per coloro che vorranno abilitare l’utilizzo del Voice nella loro land, questo forse potrà essere la maggiore fonte di malcontenti e proteste e non sarebbe la prima volta. Già nel 2003 gli utenti di Second Life avevano protestato perché per ogni oggetto creato prima si dove pagare una tassa. Scesi “in piazza” per più di cinque mesi alla fine Philip Rosendale, presidente della Linden aveva cambiato idea e fu una saggia decisione visto che da allora il metamondo aveva iniziato a popolarsi sempre di più.

by Musashi Dagger

(foto di Musashi Dagger)